Budapest – Un terzo turno di prove libere che annuncia qualifiche roventi. Non solo la temperatura dell'aria che sarà sui 35 gradi e quella dell'asfalto vicino ai 50, quanto per le possibilità che improvvisamente si sono aperte e che non individuano nella Red Bull come la candidata predestinata alla pole.
Due piloti sotto 1'20". Primo Romain Grosjean con la Lotus 1'20"730, secondo Fernando Alonso con la Ferrari 1'20"898, +168 millesimi. Entrambi sotto il tempo pole di Lewis Hamilton che con la McLaren l'anno scorso è stato 1'20"953.
In questa pazza rovente conclusione di sessione la McLaren ha riscoperto antichi valori e con Sergio Pérez si è classificata al terzo posto (+322 millesimi), prima monoposto tra quella che sono entrate nel range di 1'21". Terzo posto che si stava trasformando in primo ma la possibilità è svanita quando il messicano lanciatissimo alla curva 11, a 2 minuti dalla conclusione, ha perso il retrotreno ed è andato a sbattere contro le barriere di gomma.
La Red Bull si è dedicata ancora al passo gara (V ettgel ha segnato una serie di 1'25") e nel finale non ha neanche tentato di contrastare Grosjean accontentandosi del quatro posto di Sebastian Vettel con 395 millesimi di distacco e il settimo di Webber con 524 millesimi più del francese.
Un incoraggiante quinto posto per Felipe Massa il quale con la sua Ferrari ha concluso con 421 millesimi dalla Lotus di testa. La Mercedes, che secondo Hamilton ha una riserva di… energie da giocarsi in qualifica, èanch'essa rimasta a guardare. Lriw Hamilton sesto con 428 millesimi di distacco, Nico Rosberg ottavo con 626.
Anche in questa top ten sono entrati Jenson Button, la cui McLaren non è stata alla pari di quella di Perez, nono con 769 millesimi di distacco, e Adrian Sutil al 100mo gran premio, decimo con la Force India e +789.
Problemi di aderenza e Lotus ballerina per Kimi Raikkonen che ha concluso all'11mo posto a 916 millesimi dal compagno di squadra.

SHARE
Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.