GP Ungheria. Hamilton, rapsodia ungherese

GP Ungheria. Hamilton, rapsodia ungherese

Budapest – Ci son volute dieci gare. L'Ungheria continua ad essere territorio di conquista per Lewis Hamilton, secondo successo consecutivo, quarto nell'albo d'oro. Ma soprattutto primo stagionale che regala alla Mercedes la terza vittoria in dieci gare.
La luce abbagliante della Stella ha oscurato la Red Bull che si è dovuta accontentare del terzo posto di Sebastian Vettel e del quarto di Mark Webber. Nella giornata della rapsodia ungherese della Mercedes (con la nota stonata del motore di Nico Rosberg in fumo a sei giri dalla conclusione), trionfo anche per la Lotus di Kimi Raikkonen sul secondo gradino del podio e secondo nella classifica piloti. Iceman ha superato infatti Fernando Alonso (partito quinto e quinto arrivato al traguardo) a conclusione di una gara che per la Ferrari è come una pesante sconfitta di  un progetto che continua a non funzionare. La sottolineatura arriva dall'ottavo posto di Felipe Massa superato dalla Lotus di Romain Grosjean (gara di grande spessore per il francese che ha subito anche la penalizzazione del passaggio in pit lane per un sorpasso azzardato su Button ed in più venti secondi di penalizzazione che comunque permette al francese di mantenere la 6sesta posizione) e dalla McLaren di Jenson Button. La McLaren sembra avere intrapreso la strada del ritorno ai vertici. Non è un caso che la scuderia di Woking abbia avuto oltre Button, settimo, anche Sergio Perez nono nella top ten. Finalmente a punti la Williams, decimo col suo "numero 1" Pastor Maldonado mentre Valtteri Bottas ha dovuto abbandonare col motore arrosto a 28 giri dalla conclusione. La Ferrari, per altro, è stata multata di 15mila euro perché Alonso ha usato il Drs in tre occasioni in cui non avrebbe dovuto usarlo.
Con i 25 punti della vittoria Lewis Hamilton rimane quarto in classifica ma fa un notevole passo avanti in quanto a punteggio. Ha 124 punti e si è messo -9 da Fernando che ha perso la seconda posizione conquistata da Kimi Raikkonen, avanti di 1 punto (134 contro 133). Sebastian Vettel svetta con 172 punti, ne ha 38 su Raikkonen, 39 su Alonso, 48 su Hamilton. Può affrontare la seconda parte della stagione con la tranquillità che gli altri non hanno.
La Ferrari rischia a fine stagione di chiudere come quarta forza tra i costruttori. L;a difesa del terzo posto attuale diventa sempre più problematica. la Red Bull guida la graduatoria con 277 punti, seguita da Mercedes con 208, Ferrari 194 incalzata dalla Lotus con 183.
RINO CORTESE

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