Monza – Fernando Alonso ha un sogno. La Ferrari ha un sogno. Il popolo della Rossa ha un sogno. Rimontare 46 punti a Sebastian Vettel e vincere il titolo iridato. E' un sogno, purtroppo destinato a rimanere tale. Un sogno che si basa su molta teoria e poca pratica. Alonso deve recuperare su Vettel 6 punti in ciascuna delle otto gare che rimangono. Significa che deve vincere più gran premi possibili e sperare che il rivale nelle stesse occasioni si classifichi secondo. Nelle altre gare che non dovesse vincere deve sperare che il rivale si classifichi sempre dietro di lui. Un'arrampicata sugli specchi per la quale non ci sono le… ventose adatte.
Comunque arriva Monza, Gran Premio d'Italia. Alonso può vincere? Sì, Anzi no. Forse. In teoria come in Belgio la Ferrari corre su un tracciato più adatto alle sue attuali potenzialità, sul quale è necessario poco carico aerodinamico e sul quale conta molto la velocità di punta. Nelle Ardenne su un tracciato con uguali caratteristiche ha vinto Vettel quinto successo stagionale. Alonso con la Ferrari a Monza ha vinto nel 2010 (con la McLaren nel 2007), Vettel nel 2011 (con la Toro Rosso nel 2008), un rivale tornato grande, Hamilton, nel 2012.
Hamilton insieme a Rosberg, Raikkonen e, perché no?, Webber possono diventare alleati di Fernando per soddisfare la propria sete di vittorie. Non possono vincere il titolo ma rompere le scatole possono farlo. Tenteranno di farlo in tutte le otto gare. Alleati preziosi, interessati, capaci di imprese memorabili. Quindi tutti contro Vettel. Il tre volte campione del mondo parte da posizione avvantaggiata ed aspetta gli attacchi. Sa già come regolarsi.
Conosciuto dagli appassionati come il "tempio della velocità", quello di Monza è un tracciato molto impegnativo che mette a dura prova l'impianto frenante delle monoposto. La presenza di lunghi rettilinei e la mancanza di carico aerodinamico, che riduce la possibilità di scaricare
ef¬cacemente la coppia frenante a terra, determinano staccate violentissime e impegnative da gestire. La prima variante è una delle staccate più dure del campionato e di sicuro quella che richiede il maggior spazio di arresto (circa 148 metri) di tutto il mondiale. Per l’impianto frenante la curva 1 risulta essere la più impegnativa del circuito.
Il programma del week end molnzese: venerdì 6 settembre, 10:00-11:30 prove libere 1 e   14:00-15:30 libere 2; sabato 7 settembre,  11:00-12:00 prove libere 3 e 14:00-15:00 qualifiche; domenica 8 settembre, 14:00 gara

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.