Monza – Terza pole a Monza, quarta in stagione, quarantesima in carriera. Nella classifica dei poleman di tutti i tempi davanti al biondo tedesco solo Ayrton Senna con 65 pole e Michael Schumacher con 68. Sebastian Vettel gela il popolo della Rossa. L'atto di forza della Red Bull con Mark Webber secondo semina il panico. L'exploit della Sauber motorizzata Ferrari di Nico Hulkenberg scompagina l'accoppiamento in seconda fila delle due Ferrari. Fernando Alonso ancora quinto. In Q2 i cecchini hanno impallinato le due Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean e la Mercedes di Lewis Hamilton, incazzato al box dopo le cinque pole di seguito. Il responso della vigilia del Gran Premio d'Italia lascia l'amaro in bocca non solo alla Ferrari.
Vettel ha cominciato a elargire schiaffi pesanti sin dalla Q1. Suo il giro migliore con le gomme dure (scelta strategica identica anche per Hamilton e Alonso, tutti gli altri con le morbide) in 1'24"394. Dietro di lui Rosberg a 208 millesimi, Hamiltona 270, Vergne a 311, perez a 316, Ricciardo a 336, Alonso a 342, Grosjean a 418, Button a 420, Hulkenberg a 457.
In Q2 un altro schiaffo che brucia più del precedente: è l'unico a fare 1'23"977. Lo seguono Alonso a 250  millesimi, Webber a 286, Ricciardo a 313, Hulkenberg a 328, Rosberg a 416, Massa a 502, Button a 586, Vergne a 598, Perez a 615. Sono i piloti che si giocheranno i migliori posti in Q1.
Si capisce subito che la lotta per la pole position è tra i due della Red Bull. Nel primo tentativo Vettel mette il bavaglio al compagno di squadra con un perentorio 1'23"859. Potrebbe rimanere al box ma Vettel contro Vettel è il confronto che lo stimola come sempre. 1'23"755. Webber consolida il secondo posto con 1'23"968, +213 millesimi. La Ferrari, come ha fatto nei primi due tagli, adotta la tattica delle scie perché i due piloti si avanntaggino a vicenda. Massa spinge ed Alonso dietro anche. Lo spagnolo sente la pressione del popolo ferrarista, commette un paio di sbavature che lo penalizzano. Arriavno al traguardo Massa terzo e Alonso quarto. Seconda fila tutta Ferrari. Insperabile. Sì, se non si mettesse di mezzo una… mezza Ferrari, la Sauber di Nico Hulkenberg col motore di Maranello che va a prendersi il quarto posto. Alonso è ancora una volta quinto. La sua maledizione!
La Mercedes col superstite Nico Rosberg va ad occupare la terza fila insieme allo spagnolo. Il resto se lo spartiscono le sorprese della giornata che nei primi due tagli hanno legittimato le loro ambizioni. Daniel Ricciardo con la Toro Rosso è settimo, Sergio Pérez con la McLaren settimo. Formano la quarta fila. L'altra McLaren di Jenson Button è nona e con l'altra Toro Rosso di Jean-Eric Vergne decima formano la quinta fila.
Gli esclusi Raikkonen e Hamilton partono dalla sesta fila, Grosjean dalla settima insieme con Adrian Sutil.
Il paradosso della Ferrari: una sorta di monopolio in Q3. Su dieci monoposto cinque sono con motore Ferrari: le due Rosse, leToro Rosso e la Sauber.
RINO CORTESE