Monza – Nulla da fare. L'evidenza insopprimibile della Red Bull superiore alla Ferrari è stata confermata in gara dalla quale, comunque, la Rossa ha ottenuto il massimo che le è stato consentito. Sebastian Vettel dominatore assoluto, Fernando Alonso solito combattente, Mark Webber con una buona seconda parte di gara sono saliti sul podio, nell'ordine. Quarto Felipe Massa. Vettel incassa la sesta vittoria della stagione, la terza a Monza, la 32ma in carriera (quante Alonso). Anche se mancano sette gare per concludere la stagione Vettel ha messo una pesante ipoteca sul titolo iridato, per lui il quarto di seguito.
L'ordine d'arrivo premia la gara della Sauber Ferrari di Nico Hulkenberg che dopo il terzo posto in griglia ha conquistato il quinto al traguardo; di Daniel Ricciardo, erede del connazionale Webber il prossimo anno in Red Bull, che con la Toro Rosso Ferrari si è classificato settimo; di Jenson Button il quale col decimo posto ha regalato un sorriso alla McLaren nel giorno dei suoi 50 anni. Domenica deludente per Mercedes e Lotus anche se qualche motivo soddisfazione lo forniscono i piazzamenti, almeno per la Stella che ha concluso la gara con Nico Rosberg sesto e Lewis Hamiltom decimo nel finale col coltello fra i denti per conquistare il nono posto e il giro veloce della gara in 1'25"849. Kimi Raikkonen, 11mo come in partenza (ancora sfortunato in partenza nel tamponare il più lento di Resta e costretto a fare subito un pit stop per cambiare il muso), esce dal giro mondiale. Romain Grosjean ha difeso l'ottavo posto dagli assalti di Hamilton.
La gara non ha avuto storia, solo qualche sussulto all'inizio e nella prima parte. Partono male le due Red Bull. Vettel si difende bene e mantiene la testa, Webber viene superato da Massa e tallonato da Alonso che diventa terzo al terzo giro quando Webber rientra per cambiare il musetto. All'ottavo giro lo spagnolo supera l'arrendevole compagno di squadra ed è secondo. Al 14mo giro rientro anticipato per Hamilton con una ruota afflosciata e un giro dopo lascia la gara Vergne col motore Ferrari della Toro Rosso in fumo. Il primo a fare il pit stop per il cambio gomme è Grosjean al 21mo giro. Ambio gomme al 22mo giro per Button e un giro dopo per Ricciardo e Perez. Al 24mo va al box Vettel ed Alonso va in testa, e nello stesso giro Webber. Al 25mo giro tocca a Massa che quando rientra si accorge d'avere perso la terza posizione: davanti c'è Webber.
La Ferrari gioca la carta del cambio gomme di Alonso ritardato nella speranza di potere avere una macchina più prestazionale nel finale. Lo spagnolo viene richiamato al 27mo giro, 3 dopo Vettel. Rientra secondo con Webber sugli scarichi.
Da questo momento la gara non cambia. Non cambiano le posizioni. Vettel ha un vantaggio di 11 secondi, gestisce la gara e tiene a bada Alonso che deve accontengtarsi del secondo posto con 5"4 di distacco. Webber è terzo a 6"3.
Nella classifica iridata piloti Vettel consolida il primato guadagnando altri punti su Alonso che ora è a 53 punti. Terzo Hamilton che guadagna su Raikkonen ancora fermo a 134 ed ora è tallonato da Webber a 130.
In questa costruttori la Red Bull vola sempre più in alto con 352 punti, seconda la Ferrari con 248 che ha la Mercedes a tre lunghezze.