Singapore – La griglia virtuale delle libere 1 per quanto riguarda le prime dieci posizioni dice: prima fila Hamilton-Webber, seconda Vette-Rosberg, terza Raikkonen-Grosjean, quarta Alonso-Perez, quinta Vergne-Gutierrez.
Per la Ferrari non è cambiato nulla e Fernando Alonso per strappare il swettimo posto ha dovuto forzare oltre il consentito rischiando già oggi pomeriggio di fare un patatrac compromettente. Non è cambiao nulla neanche per Felipe Massa sul quale il futuro non più in Ferrari ha creato certamente scompensi psicologici.
Si è ritrovata la Mecerdes che ha guadagnato con Hamilton la posizione di testa. Un guadagno con beneficio d'inventario del carico di benzina, evidentemente inferiore a quello degli altri come indicano anche i distacchi che se reali indicherebbero una Stella "mostruosa".
Hamilton ha fatto il giro di chilometri 5,073, la stessa percorrenza dell'anno scorso ma con una sostanziale modifica alla curva 10 dove non c'è più la chicane, in 1'47"055, ovviamente inferiore a quello dell'anno scorso proprio per il vantaggio della piccola differenza di tracciato. Nello stesso range di 1'47" sono entrati i due della Red Bull, ma con distacchi rilevanti: Mark Webber secondo a 365 millesimi, Sebastian Vettel terzo a 830. Nella combinazione delle prime due file virtuali con l'alternanza Mercedes- Red Bull, al quarto posto si è classificato Nico Rosberg, primo dei piloti in 1'48", a 1"184 dal compagno di squadra.
La Lotus s'è presa il quinto e il sesto posto rispettivamente con Kimi Raikkonen (+1"299) e Romain Grosjean (+1"300).
La Ferrari di Alonso, come anticipato, "solo" settima con 1"307 di distacco (quella di Massa 12ma a 2"438), seguita dalla Mercedes di Sergio Pérez, ottava con 2"212 di distacco, la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne, nona a 2"293, e la Sauber di Gutierrez, decima a 2"300.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.