Singapore – Vettel, Vettel, fortissimamente Vettel. Trasformiamo la celeberrima frase di Vittorio Alfieri "volli, volli, fortissimamente volli". Non ci sono più aggettivi per definire le imprese di questo ragazzo di 26 anni che si avvia da trionfatore alla conquista del quarto titolo iridato conquistando la sesta vittoria in stagione, la 32ma in carriera che lo eleva al quarto posto nella classifica di tutti i tempi alle spalle di Schumacher (91 vittorie), Prost (51), Senna (41). Ha dominato e stravinto il Gran Premio di Singapore umiliando tutti gli avversari. Anche quelli che sono stati protagonisti di magnifiche imprese. Come Fernando Alonso scattato dalla settima posizione, subito terzo e secondo al traguardo. Come Kimi Raikkonen partito 13mo ed arrivato terzo con finale da campione del mondo.  Il riscontro cronometrico è impietoso: tra la Red Bull e la Ferrari al traguardo ci sono stati 32"6 di distacco, tra la Red Bull e la Lotus 43"9. Nonostante una safety car al 25mo giro, procurata dal prossimo compagno di squadra di Vettel, Daniel Ricciardo,  abbia azzerato i distacchi.
Nella giornata dell'ennesimo trionfo di Vettel l'altro pilota della Red Bull, in rimonta per andare alla conquista del terzo posto, si è fermato col motore in fiamme. Per Mark Webber un'altra gara che lascia l'amaro in bocca. Ma questa volta è amaro velenoso.
Nelle posizioni subalterne le due Mercedes, Nico Rosberg quarto e Lewis Hamilton quinto, l'altra Ferrari di Felipe Massa, che ha ribadito la sesta posizione di partenza. Per la McLaren, che ha sognato il terzo posto, comunque due posizioni di tutto rilievo a conclusione di una buona gara: Jenson Button settimo (era partito ottavo), Sergio Pérez ottavo (dalla 14ma piazzola). Nico Hulkenberg con la Sauber Ferrari partito dall'11ma posizione è arrivato nono e Adrian Sutil con la Force India Mercedes dalla 15ma piazzola di partenza ha chiuso la top ten.
Partono tutti con le super soft, uno solo, Sutil, con le medie. Si spegne il semaforo, Rosberg tenta di sorprendere Vettel che resiste di forza, Alonso vola al terzo posto. Quarto Grosjean, quinto Webber, sesto Massa, settimo Button, ottavo Hulkenberg, nono Perez.
Il primo cambio gomme lo fa Raikkonen all11mo giro che monta le super soft. Al 12mo si ferma Gutierrez (medie), al 13mo Massa (medie), al 14mo Button (super soft), al 15mo Alonso (medie), al 16mo Rosberg (medie), Hamilton (medie) e Grosjean (super soft). Alonso rientra alle spalle di di Resta che ha le super soft iniziali e non riesce a passarlo. Guadagna la posizione solo quando lo scozzese rientra al box, 21mo giro, per rimontare le soft. Il ritardo provocato da di Resta consente a Rosberg a rientrare davanti ad Alonso.
Vettel si ferma al 18mo giro e rientra in testa. Al 25mo giro il regalo inutile di Ricciardo che impatta con la Toro Rosso contro le barriere. Entra la safety car. La circostanza scatena il rientro ai box per un nuovo cambio gomme nella prospettiva di potere concludere i 61 giri. Raikkonen, Grosjean, Alonso, Button e Perez montano le medie. Massa le super soft, strategia diversa che prevede una terza sosta. Vettel e Webber rimangono in pista. Al 30mo giro la safety car rientra con queste posizioni: Vettel, Rosberg, Webber, Hamilton, Alonso, Grosjean, di Resta, Massa, Button, Raikkonen. A conclusione del primo giro Vettel ha 3"209 su Rosberg, al secondo 5"823, al terzo 7"813, al quarto 9"972. A suon di giri record. Lui vola, gli altri arrancano.
Al 34mo giro manca la pressione al Renault della Lotus di Grosjean. Il francese rientra per un intervento. Riparte ma dopo qualche giro abbandona sconsolato.
Al 41mo giro riprende la giostra delle soste. Il primo a fermarsi è Webber che rintrerà 11mo, il giro dopo Rosberg che sarà 12mo, il giro dopo ancora Massa che rientrerà 12mo e Sutil che rientrerà davanti al brasiliano. Al 44mo giro Hamilton che rientra al decimo posto. Alonso pit stop dopo pit stop sale fino al secondo posto quando si ferma Hamilton. Il suo distacco da Vettel è di 30"902. Vettel rientra per mettere le super soft al 43mo giro, rientra con 3"123 di vantaggio su Alonso. E riprende a volare. Inesorabilmente. Mentre dietro si scatena la corsa al terzo posto. Al 55mo giro Raikkonen toglie questa soddisfazione a Button che poi verrà risucchiatro anche dagli altri con le gomme più fresche. Al 56 giro contro le barriere finisce la Force India di di Resta: il direttore di gara fa sventolare le bandiere gialle ma non fa entrare in azione la safety car.
Finisce con Vettel in trionfo, Alonso e Raikkonen a fargli da contorno. Tre campioni del mondo sul podio. Due l'anno prossimo in Ferrari. Il tedesco atteso per il 2016.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.