Maranello – La notizia è arrivata come il classico fulmine a ciel sereno. Montezemolo lascia, Marchionne presidente della Ferrari! Si riteneva che la decisione sarebbe stata presa giovedì in occasione del Cda della Ferrari e invece è arrivata stamane al nostro indirizzo postel con quattro successivi messaggi alle ore 08:39, due alle 08:55 e 09:07, improvvisa ma evidentemente i due protagonisti l’avevano presa nell’incontro che martedì c’era stato a Maranello.
A fare precipitare gli eventi prima la dichiarazione di sabato nel box della Ferrari di Montezemolo <<ho dato la mia disponibilità per i prossimi tre anni>> e a conclusione del disastroso risultato del Gran Premio d’Italia la replica di Marchionne da Cernobbio <<non contano solo i risultati economici ma anche quelli sportivi. La Ferrari non vince da otto anni. Montezemolo non è indispensabile>>.
Montezemolo, che è presidente della Ferrari dal 1991, lascerà  “a sua richiesta” la carica il 13 ottobre a conclusione del festeggiamento dei 60 anni in America. Nel pomeriggio alle ore 14:00 è prevista la conferenza stampa di Sergio Marchionne e Luca di Montezemolo al Museo Ferrari.
<<Desidero ringraziare Luca a nome della mia Famiglia e a titolo personale per quanto ha fatto per la Fiat e per la Ferrari – ha dichiarato il presidente della Fiat John Elkann -. Ha ricoperto diverse posizioni di responsabilità, a partire dalla presidenza di Fiat dal 2004 al 2010, condividendo con me momenti di difficoltà, ma anche di grande soddisfazione. A Luca vanno i miei auguri per il suo futuro professionale e imprenditoriale, con la speranza, certamente condivisa, di vedere presto la Ferrari tornare a vincere>>.
<<Nel 2003 –
ha detto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne – Luca ed io siamo stati nominati lo stesso giorno consiglieri di amministrazione della Fiat. Un anno dopo siamo diventati presidente lui e amministratore delegato io. Abbiamo lavorato insieme nei primi anni, condividendo preoccupazioni, problemi e successi. Come presidente della Ferrari ha portato l’azienda ad un livello tecnologico e organizzativo di eccellenza e ha ottenuto importanti risultati economici. Del futuro della Ferrari io e Luca abbiamo discusso a lungo. Il nostro comune desiderio di vedere la Ferrari esprimere tutto il suo vero potenziale in pista ci ha portato ad alcune incomprensioni che si sono manifestate pubblicamente nello scorso weekend. Voglio ringraziare personalmente Luca per quanto ha fatto per la Fiat, per la Ferrari e per me>>.
Luca di Montezemolo ha diffuso il seguente comunicato: <<La Ferrari avrà un ruolo importante all’interno del gruppo Fca nella prossima quotazione a Wall Street e si aprirà quindi una fase nuova e diversa che credo giusto debba essere guidata dall’amministratore delegato del Gruppo. Finisce un’epoca e ho quindi deciso di lasciare la presidenza dopo quasi 23 anni meravigliosi e indimenticabili, dopo quelli passati a fianco di Enzo Ferrari negli anni Settanta. Il mio ringraziamento va innanzi tutto a donne e uomini eccezionali in fabbrica, negli uffici, nei campi di gara, sui mercati di tutto il mondo che sono stati i veri artefici in questi anni della grande crescita dell’azienda, delle tante memorabili vittorie e del successo del marchio diventato grazie a loro uno dei più forti al mondo. Un saluto e un ringraziamento a tutti i nostri partner tecnici e commerciali, ai dealer di ogni Paese e in modo particolare ai clienti e ai collezionisti con cui condivido la stessa passione. Ma il mio pensiero va oggi anche ai nostri tifosi che non hanno mai fatto mancare alla Scuderia il loro entusiasmo soprattutto nei momenti più difficili. La Ferrari è la più bella azienda del mondo e per me è stato un grande privilegio e onore esserne stato il leader. Le ho dedicato tutto il mio impegno ed entusiasmo e insieme alla mia famiglia ha rappresentato e rappresenta la cosa più importante della mia vita. Auguro agli azionisti, e in particolare a Piero Ferrari che mi è stato sempre vicino, e a tutte le persone dell’azienda ancora tanti anni di successo che la Ferrari merita>>.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.