La V7 è uno dei modelli più celebri di Moto Guzzi, dal 1967 – anno in cui iniziarono le vendite dei primi esemplari in Italia – il caposaldo della gamma. A cinquant’anni di distanza, arriva adesso sul mercato il terzo atto presentato a Eicma 2016: V7 III. Come per V7 II rispetto alla primogenita V7, anche per V7 III il rinnovamento è molto profondo, al punto da meritarsi la nuova numerazione.

Le tre già note versioni (Stone, Special e Racer) si affiancano all’inedita versione Anniversario nata per rendere omaggio ai cinquant’anni della V7. Si tratta di una serie numerata e limitata in soli 750 esemplari, caratterizzata da dettagli particolari e dedicati.

La potenza del motore è aumentata del 10%, ma la terza generazione della “settemezzo” di Mandello vuole continuare a essere la moto d’accesso al mondo Moto Guzzi, quindi facile da guidare e con dimensioni e peso contenuti. I volumi rimangono pressoché identici a quelli della precedente generazione e non cambia il serbatoio in metallo dalla capacità di 21 litri e dallo stile sempre ispirato a quello della V7 Sport del 1971.

Sono invece nuovi gli indicatori di direzione, gli specchietti più larghi di 40 mm e la strumentazione, di base con una unità a singolo quadrante circolare con cassa da 100 mm di diametro e nelle versioni Special, Racer e Anniversario con un secondo quadrante che contiene il contagiri. Il tachimetro è analogico, mentre tutte le altre informazioni sono racchiuse nel riquadro digitale: odometro, trip parziale e daily trip, consumo istantaneo e medio, orologio, temperatura, velocità media, livello del MGCT (Moto Guzzi Controllo Trazione), marcia inserita e cambiata.

CICLISTICA E MOTORE RINNOVATI

Moto Guzzi V7 III-69

Il telaio in acciaio mantiene lo schema a doppia culla scomponibile del precedente e la medesima distribuzione dei pesi (46% anteriore; 54% posteriore), ma la parte frontale è stata completamente rivista e rinforzata, introducendo anche una nuova geometria di sterzo. Nuova è la coppia di ammortizzatori Kayaba regolabili nel precarico molla. Cambia, seppur di poco, la posizione di guida, per via della sella più bassa (ora a 770 mm da terra) e per le nuove pedane in alluminio. Completa il rinnovamento ciclistico la pompa freno posteriore con serbatoio integrato.

Tante e significative modifiche al bicilindrico firmato Moto Guzzi permettono al nuovo twin 750 di rispettare la normativa antinquinamento Euro 4. La potenza massima è stata aumentata a 52 cv a 6.200 giri/min e la coppia massima si attesta a 60 Nm a 4.900 giri/min, ma è disponibile la versione depotenziata, in linea con le limitazioni della patente A2. Il cambio a sei rapporti introdotto sulla V7 II rimane invariato, ma beneficia di una differente rapportatura della prima e della sesta marcia, utili per sfruttare al meglio la potenza del motore.

MOTO GUZZI MEDIA PLATFORM

Moto Guzzi V7 III-72

Per la nuova gamma V7 III è disponibile come optional la piattaforma multimediale MG-MP. Grazie all’app dedicata, lo smartphone (iPhone o Android) si connette alla moto per visualizzare simultaneamente sullo schermo cinque parametri, scelti a piacere tra cui tachimetro, contagiri, potenza istantanea, coppia istantanea, velocità media e voltaggio batteria, accelerazione longitudinale o trip computer.

È possibile registrare i dati dei viaggi e rivederli direttamente sullo smartphone o sul computer in un secondo momento, analizzando il percorso effettuato e visualizzando punto per punto i parametri della moto. Inoltre, il sistema permette di ritrovare facilmente la V7 III quando viene parcheggiata, salvando automaticamente la posizione. L’MG-MP include anche la funzione “Grip Warning”, che replica le indicazioni sul funzionamento del controllo di trazione e avvisa in caso di eccessivo sfruttamento dell’aderenza disponibile.