Il Red Bull Ring si conferma pista prediletta per la Ducati. In Stiria dodici mesi fa fu doppietta e l’intesa sembra proseguire anche quest’anno. A svettare nelle FP1 è stata la Desmosedici di Hector Barbera, che sotto la bandiera a scacchi è riuscito a imporre il proprio best lap in 1’24”631 approfittando di una sbavatura di Andrea Dovizioso: un passaggio oltre i limiti della pista ha costretto la “race direction” all’annullamento del tempo fatto segnale dalla Ducati numero 04 (qui i tempi delle FP1).

Il Dovi si è prontamente rifatto nel pomeriggio. La pioggia caduta negli ultimi minuti della Moto3 non ha impedito ai piloti della classe maggiore di migliorare i tempi della FP1, Dovizioso compreso, il quale ha regolato gli avversari con l’ottimo crono di 1’24”046, un tempo di circa mezzo secondo più veloce del best lap in gara dello scorso anno.

In una sessione contraddistinta negli ultimi minuti da uno spettacolare time attack, l’alfiere di casa Ducati ha preso il comando delle operazioni solo sotto la bandiera a scacchi, relegando il primo degli inseguitori Maverick Viñales a 234 millesimi e Dani Pedrosa (3°) a meno di mezzo secondo.

Ad aprire la virtuale seconda fila Johann Zarco (+0”476) che ha preceduto di un decimo un positivo Jorge Lorenzo, per alcuni minuti anche leader della generale prima dei fuochi artificiali di fine sessione. Sesta piazza per Marc Marquez.

Il leader del mondiale ha messo in mostra un ottimo passo, sebbene l’ultima cartuccia in possesso dello spagnolo sia stata sprecata per un lungo in curva 4. Alle spalle di #MM93 un’altra Honda, quella di Cal Crutchlow, a sua volta inseguito a breve di stanza da una sempre più convincente Aprilia con in sella Aleix Espargaro.

A chiudere la top 10 ci hanno pensato Scott Redding ed Hector Barbera, con quest’ultimo attardato nella FP2 ma come detto leader nella sessione mattutina. Costretti momentaneamente alla tagliola del Q1 Valentino Rossi, relegato in tredicesima posizione con un ritardo da DesmoDovi di 837 millesimi, Danilo Petrucci (ottavo nella FP1) e Andrea Iannone, 17° e primo pilota con un distacco dalla vetta superiore al secondo. Per tutti l’appuntamento è domani mattina alle 9:55 per la terza sessione di prove libere, ultimo turno utile per ottenere l’accesso diretto alla Q2. Qui i tempi delle FP2.

MILLER PASSA IN PRAMAC
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Il pilota australiano attualmente impegnato con la Honda del team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS cambierà casacca nel 2018: per lui un contratto annuale che lo legherà al team Pramac Racing. Nato a Townsville il 18 gennaio 1995, Miller ha esordito nel Campionato del Mondo 125 nel 2011, per poi passare subito in Moto3. L’australiano è poi approdato direttamente in MotoGP l’anno successivo e, nel 2016, ha ottenuto la prima vittoria nel Gran Premio d’Olanda ad Assen.

Jackass affiancherà così Danilo Petrucci, rimpiazzando Scott Redding. Miller avrà a disposizione una Desmosedici GP17, ovvero la moto di quest’anno, mentre Petrux molto probabilmente beneficerà della nuova versione della desmodromica di Borgo Panigale.

Per quanto riguarda il pilota scozzese numero 45, invece, nulla è ancora definito in vista della prossima stagione. Sul suo tavolo sono aperte due trattative parallele: una che porta al team Marc VDS in coppia con il rookie Franco Morbidelli (già ufficializzato), mentre una seconda opzione potrebbe essere l’Aprilia del team Gresini, dove andrebbe a sostituire un deludente Sam Lowes al fianco di Aleix Espargaro.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.