Con l’arrivo del nuovo anno finisce la storica collaborazione in MotoGP tra Ducati e TIM. L’azienda telefonica italiana aveva supportato l’attività della Casa di Borgo Panigale dal 2004 al 2017 tramite diversi suoi marchi, come quello di Alice. La nuova stagione, comunque, si sta avvicinando. Così come i relativi test.

Per la squadra di Borgo Panigale ci sarà il due volte campione del mondo Casey Stoner. I test si svolgeranno in Malesia dal 24 al 26 gennaio e l’australiano, che ha già testato la Rossa lo scorso settembre a Valencia, è pronto a valutare le modifiche che dovranno essere approvate dagli ingegneri italiani. Insieme a lui ci sarà Michele Pirro.

Anche se la Ducati ha già rivelato il programma di lavoro, le mansioni riservate a Stoner dovrebbero essere quelle di “sgrezzare” la nuova moto prima di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, ai quali sarà concesso guidare la nuova Desmo 16 non prima dei test ufficiali.

La scuderia italiana non sarà l’unica che scenderà in pista per i test. Anche i rivali di Yamaha e Honda saranno impegnati nello sviluppo in strada delle nuove moto. Per la prima i due scudieri saranno Katsuyuki Nakasuga e Kohta Nozane, mentre per la Casa alata il sedile sarà riservato a Stefan Bradl e ai due tester giapponesi Hiroshi Aoyama e Takumi Takahashi. Le altre scuderie che prenderanno parte ai test in Malesia saranno Aprilia con Matteo Baiocco, Suzuki con Sylvain Guintoli e KTM con Mika Kallio.

Dovizioso ottimista per il 2018

Dopo la sua migliore stagione in MotoGP, Andrea Dovizioso si dice ottimista parlando delle prospettive per il 2018, senza aspettarsi tuttavia che i problemi si risolvano in un inverno: “Penso che il prossimo anno saremo in una buona posizione e che potremo giocarcela – ha detto intervistato ai microfoni di Radio1 –. Ci mancano ancora dei dettagli e non siamo perfetti, ma non vedo alcun avversario che al momento abbia tutto a posto. Sarà difficile eliminare tutte le nostre debolezze nel 2018, ma sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare e dove migliorare. Non ci saranno molti cambiamenti, la moto è solo un aggiornamento, per cui mi aspetto che possiamo iniziare il 2018 come abbiamo finito lo scorso anno”.

“Non ho dubbi sul fatto che potrò lottare per il titolo – ha aggiunto Dovi –. Ora anche gli avversari ci guardano in modo diverso rispetto all’inizio della stagione passata. Vincere è molto difficile, ma se hai una buona base di partenza e lavori bene, conoscendo le debolezze della tua moto, puoi fare la differenza”.