Dopo due gare stravinte da Marquez, Andrea Dovizioso fa cinque pari e tiene viva la speranza Mondiale. A tre Gran Premi dalla conclusione della stagione il numero 4 della Ducati porta a casa una vittoria strepitosa, culminata con un finale al cardiopalma molto simile a quanto già visto in Austria. Ma andiamo con ordine.

Sotto il diluvio di Motegi, partono alla perfezione le Ducati di Danilo Petrucci, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, che mettono subito sotto tiro la Honda di Marquez. A dare subito il via all’attacco a Marquez ci pensa l’italiano del team Pramac, mentre col passare dei giri Lorenzo entra in crisi perdendo contatto dalla vetta e Valentino Rossi termina l’avventura giapponese per colpa di un leggero high-side.

Inizia quindi il duello tra Marquez e Dovizioso alle spalle del leader della corsa Petrucci. A una decina di giri dalla conclusione lo spagnolo della Honda mette la freccia superando Petrux, seguito a ruota da un furibondo Dovi. L’usura delle gomme sembra condannare l’italiano della Ducati, ma a cinque giri dalla fine Dovizioso tira fuori un giro fenomenale superando Marquez. Lo spagnolo restituisce il colpo e tenendo botta agli assalti del ducatista sembra involato verso la vittoria, ma un errore nelle ultime curve regala al Dovi lo spiraglio giusto per beffare chi, di solito, è sempre impeccabile a beffare gli altri al momento giusto.

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A nulla è valso l’attacco “kamikaze” di Marquez all’ultima curva. Dovizioso porta così a casa un successo importantissimo, che lo rilancia in campionato portandolo a -11 dal leader iridato. Terza piazza per un sempre più fenomenale Danilo Petrucci, leader della corsa per tutta la prima metà della gara.

Per una Yamaha che fa i conti con un altro weekend da incubo (Rossi ritirato e col 9° posto di oggi Viñales può dire addio al Mondiale), sorride la Suzuki che con il quarto e quinto posto di Andrea Iannone e Alex Rins ottiene il miglior risultato stagionale. Sesto Jorge Lorenzo davanti all’Aprilia di Aleix Espargaro e alla Tech 3 di Johann Zarco, che avrebbe potuto capitalizzare meglio la partenza dalla pole position.

L’ordine di arrivo del GP Giappone 2017.