MotoGP, GP Argentina. Honda forza 2, primo Marc Marquez secondo Dani Pedrosa

Nelle libere 1 il giro veloce lo ha fatto Dovizioso con la Ducati, nel pomeriggio precipitato al decimo posto, con Marquez secondo. Il tre volte campione del mondo ha dominato le libere 2, più veloce di 25 millesimi del compagno di squadra. Yamaha in difficoltà: Rossi settimo, Lorenzo 14mo.

MARC MARQUEZ

Stamane secondo per 94 millesimi alle spalle di Andrea Dovizioso sorprendente primo col giro in 1’43″684. Nel pomeriggio la Ducati si è smarrita mentre l’Honda si è ingrossata e si è abbattuta sul traguardo con entrambi i piloti davanti a tutti. Gli unici a fare 1’41”: Marc Marquez 1’41″579, Dani Pedrosa 1’41″604, + 25 millesimi. Arrivo al fotofinish.

A Rio Hondo si è consumato lo psicodramma della Yamaha Movistar precipitata in una crisi imprevista dopo l’ottimo esordio in Qatar. Valentino Rossi a stento e correndo molti rischi ha ottenuto il settimo posto con 107 millesimi di distacco. Jorge Lorenzo è stato ricacciato indietro fino al 14mo posto, scomoda posizione che in caso di pioggia (le previsioni la danno per certa) lo candidarebbe ad una improbabile Q1 non essendosi classificato oggi tra i primi dieci. Non è clamoroso al Cibali ma lo sarebbe a Rio Hondo.

Rossi è stato preceduto da un manipolo di scatenati centauri che hanno rischiato tutto quello che c’era da rischiare per accaparrarsi le posizioni di rincalzo alle spalle dei due… hondisti. Come Maverick Viñales che ha continuato a spingere dopo l’ottimo terzo posto a 443 millesimi finendo con la Suzuki fuori pista in curva 3 per sua fortuna senza danni personali né alla moto. Come anche Aleix Espargaro finito fuori pista con l’altra Suzuki in curva 1 dopo avre centrato l’ottavo posto a 997 millesimi.

La Honda ha occupato, manu militari, altre posizioni della top ten: la quarta con Jack Miller a 796 millesimi, la quinta con Cal Crutchlow a 872.

Il migliore ducatista è stato Scott Redding con la Desmosedici della Pramac sesta a 879 millesimi mentre gli “ufficiali” Andrea Dovizioso e Andrea Iannone hanno concluso rispettivamente decimo (+1″056) e 15mo (+1″374), e quindi anch’egli a rischio Q1 se piovesse e non riuscirà a migliorare il crono. La top ten è stata completata da Bradley Smith, nono con la Yamaha Tech 3 a 1″016.