MotoGP GP Argentina. Il grido di guerra di Marquez annichilisce i rivali

Il campione del mondo con la Honda Repsol in 1'37"802 dà 501 millesimi al secondo, Aleix Espargaro con la Suzuki, e 665 al terzo, Andrea Iannone con la Ducati Team. Jorle Lorenzo quinto a 683, Andrea Dovizioso sesto a 718, Valentino Rossi ottavo a 1"088.

Marc-Marquez-Moto-GP-americhe

La pole position non poteva che essere sua. E Marc Marquez non ha tradito se stesso e la Honda. Un proiettile impazzito! Ha portato la Honda Repsol agli estremi domandola dove sembrava impossibile domarla ed ha piazzato due botte consecutive, con due moto diverse, per arrivare al conclusivo 1’37″802.

Terrificante operazione psicologica che ha seminato il panico. Il pugnace Aleix Espargaro con la Suzuki secondo a 514 millesimi, il tenace Andrea Iannone con la Ducati Team terzo a 665. Una prima linea di combattimento che promette scintille in partenza.

Ma dietro ci sono altri combatteti irriducibili, oggi pomeriggio però sotto il tallone del dittatore. Ecco la seconda fila: Cal Crutchlow con la Honda LCR quarto a 683 millesimi, Jorge Lorenzo con la Yamaha Movistar quinto a 683, Andrea Dovizioso con la Ducati Team sesto a 718.

Sorprendente il terzo allineamento: Danilo Petrucci con la Ducati Pramac settimo a 894 millesimi, Valentino Rossi con la Yamaha Movistar ottavo a 1″088 (distacco pesante per il Dottore), Maverick Viñales con la Suzuki nono a 1″385.

La quarta fila allinea Bradley Smith con la Yamaha Tech 3 decimo a 1″395, Scott Redding, arrivato dalla Q1, 11mo con la Honda Estrella Galicia, Hector Barbera, anch’egli pervenuto dalla Q1, 12mo con la Ducati Avintia Open a 2″724.