Un capolavoro in una gara combattuta da quattro piloti fino al traguardo. Jorge Lorenzo secondo a 249 millesimi, Andrea Iannone terzo a 930, Valentino Rossi quarto a 1"058 ma rimane leader del campionato a due gare dalla conclusione (11 punti di vantaggio su Lorenzo).

MARQUEZ-AUSTRALIA 2

Ancora Honda. In Giappone Dani Pedrosa, in Australia Marc Marquez. Vincitore a Phillip Island con un capolavoro di volontà e coraggio all’ultimo giro: sorpasso prepotente su Jorge Lorenzo e Andrea Iannone  e giro record della gara in 1’29″280. Vittoria della volontà e del coraggio arrivata negli ultimi 500 metri a conclusione di 27 giri durante i quali quattro piloti si sono dati battaglia con sorpassi e controsorpassi per conquistare la vittoria. Al traguardo tra il primo e il quarto poco più di 1 secondo. Marquez ha coperto i 120,096 chilometri del circuito di Phillip Island in 40’33″849 alla media oraria di km 177,6. 50ma vittoria in MotoGP.

“Mi sentivo bene. Ci sono stati tanti sorpassi per tutta la gara ed io avevo surriscaldato la gomma anteriore. Ma alla fine mi sono detto: devo provarci. Ed è andata bene. Sono felice, stiamo lavorando sodo e i risultati arrivano. Abbiamo imparato molto, ora vediamo di chiudere bene l’anno”, Marc Marquez.

TRE

Dei magnifici quattro che hanno fatto del Gran Premio d’Australia la più combattuta e appassionante gara tra quelle fin oggi disputate quest’anno Marquez è stato il magnificentissimo per la rabbiosa rimonta last minute che ha vanificato l’ultimo tentativo di fuga di Lorenzo superato a 500 metri dal traguardo. In quei 500 metri la Honda Repsol di Marquez ha dato 249 millesimi di distacco alla Yamaha Movistar del connazionale, 930 alla Ducati di Andrea Iannone (terzo) autore anch’egli dell’ultimo sorpasso su Valentino Rossi (quarto) arrivato al traguardo a soli 128 millesimi dal ducatista e 1″058 da Marquez. Il Dottore conserva la leadership del classifica iridata ma il suo vantaggio su Lorenzo si è ridotto a 11 punti (ne aveva 18) quando mancano due gare.

QUATTRO

Il podio è la fotocopia della classifica dei primi tre di stamane nel warm up dominato da Marquez con un crono da 1’29″344 davanti a Lorenzo (+159 millesimi) e Iannone (+267).

“È stata una lotta dura e fantastica. Sono felice di aver combattuto alla pari con i migliori. Questo anche grazie a un lavoro grandioso del team. Abbiamo fatto una grande gara e non era scontato. Dobbiamo continuare così”, Andrea Iannone.

Quindi Honda Repsol per la seconda volta consecutiva alleata di Rossi anche se l’occasione australiana da Vale non è stata sfruttata come in Giappone (record di vittorie in Australia, 8, vincitore l’anno scorso). Sulle sue ambizioni oggi ha pesato un grandissimo Iannone alleato non richiesto di Lorenzo e protagonista in uno scontro frontale con un gabbiano (due anni fa era toccato a Lorenzo, oggi al ducatista il quale è andato all’impatto al secondo giro quando era in testa alla gara; grande prontezza di riflessi con Iannone che non si è scomposto più di tanto e ha continuato con il cupolino della GP15 ammaccato. Il gabbiano, invece, ci ha lasciato le… penne).

Ed è anche andata bene a Rossi perché Dani Pedrosa dopo un inizio da guerriero ha perso lo spirito combattivo ed ha dovuto lottare tenacemente per conquistare il quinto posto (+5″062 dal vincitore, +404 millesimi da Rossi).

ROSSI-AUSTRALIA (FILEminimizer)

“Abbiamo perso tutto il tempo dietro a delle soluzioni che non hanno funzionato. Ci mancava il grip dietro e non l’abbiamo trovato. Non ci possiamo permettere di buttare via tempo inutilmente. Abbiamo fatto un passo indietro. Ora andiamo a Sepang e dovremo cercare di essere veloci sin da subito.Soffriamo molto in rettilineo”, Valentino Rossi.

Sesto è arrivato Maverick Viñales (firmatario al terzo giro del record con 1’29″622) con la Suzuki a 6″800, settimo Cal Crutchlow con la Honda LCR a 18″401, ottavo Pol Espargaro con la Yamaha Tech 3 a 20″039 mentre il fratello Aleix con la Suzuki n. 7 si è classificato nono a 20″039. Decimo Bradley Smith con la Yamaha Tech 3 n. 7 a 21″846.

Partito dalle retrovie Andrea Dovizioso non è stato mai in gara e se lo è stato solo in modo negativo. Il pilota della Ducati Team mentre il compagno lottava per la vittoria è rimasto impantanato nella mediocrità ed ha concluso al 13mo posto superato anche da Scott Redding (11mo) e Danilo Petrucci (12mo).

Prossimo appuntamento in Malesia il 25 ottobre. Terza gara consecutiva senza soste. Nessun dorma.

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