Un fulmine alla partenza, uno stratega nell’aspettare il momento giusto per ri-sorpassare il compagno Dovizioso e prendersi la prima vittoria in carriera. La Ducati ha definitivamente dimostrato i suoi progressi con una doppietta da urlo. Terzo Lorenzo, quarto Rossi, quinto Marquez.

2010, Phillip Island, Casey Stoner. Sono le coordinate spazio-temporali del ritorno al futuro firmato Borgo Panigale che non saliva sul gradino più alto del podio in MotoGP da tanto, troppo tempo. Gigi Dall’Igna è rimasto incredulo fino alla bandiera a scacchi per poi esplodere di gioia insieme a tutto il team Ducati. Casey Stoner compreso.

Lui che nel cuore dei ducatisti ha trovato un posto speciale, proprio lui che dall’inizio di quest’anno si è calato nei panni del collaudatore. Di tornare a correre non ne vuole sapere, non chiedeteglielo. E sarà un caso che quest’anno la Rossa è tornata alla vittoria?

dall'igna stoner

Lo zampino di Stoner sicuramente c’è, ma oggi in pista il fenomeno è stato Andrea Iannone.

Partito dalla pole position, il pilota di Vasto ha potuto contare sull’eccezionale feeling della Ducati sul Red Bull Ring tallonato a vista dall’altro Andrea, Dovizioso, da Valentino Rossi e da Jorge Lorenzo. Una bagarre a quattro che si tramuta in una piccola locomotiva quando si accodano anche Marc Marquez e Maverick Vinales.

Il trenino dura più o meno fino a metà gara, poi Marquez (sofferente per la brutta caduta nelle libere e con una Honda poco prestazionale) e Vinales perdono visibilmente il contatto con i primi quattro e le posizioni sembrano cristallizzarsi con DesmoDovi davanti a tutti seguito da Iannone, Lorenzo e Rossi.

A nove giri dalla conclusione i ducatisti comprendono che serve un direttore d’orchestra, salutano le due Yamaha alle loro spalle e creano immediatamente il vuoto. Iannone coglie la palla al balzo e al giro successivo mette la freccia, svernicia il Dovi che non perde mai il contatto col compagno e va a prendersi la prima vittoria in carriera in MotoGP, regalando alla Ducati e a tutti i ducatisi il weekend perfetto che sognavano da anni: dominio nelle libere, pole e vittoria.

iannone ducati gp austria 2016

Un sogno reso ancora più bello dal secondo posto di Dovizioso, per una doppietta Rossa che non si vedeva dal lontano 2007 con la coppia Stoner-Capirossi. Finisce terzo Jorge Lorenzo, finalmente in palla dopo qualche gran premio in ombra, davanti a Valentino Rossi e Marc Marquez.

Marquez resta ancora leader del mondiale con 181 punti, Lorenzo secondo sale a 138 e Rossi terzo a 124.

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP D’AUSTRIA.

Piccola nota gossippara: Andrea Iannone è stato accompagnato ai box per tutto il weekend dalla sua “amica speciale” – così la definisce lui – Belen Rodriguez. Dite che ha portato bene la sua presenza? Belìn!

belen iannone

“Abbiamo fatto una gara incredibile. Sono partito piano perché con la morbida avevo paura di avere qualcosa in meno alla fine. Abbiamo scelto quella gomma al contrario degli altri. In griglia ero molto nervoso, ma alla fine abbiamo avuto ragione. Peccato che l’anno prossimo ci separeremo (andrà in Suzuki, ndr) ma sono contento della scelta che ho fatto”, Andrea Iannone.

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