Che la Ducati si trovasse bene sullo Spielberg si era già capito ieri. Oggi Andrea Iannone lo ha subito confermato in mattinata durante le libere 3 (segnate dalla brutta caduta di Marc Marquez il quale rimedia una piccola lussazione alla spalla e dopo un timido tentativo di ritorno in pista per motivi precauzionali viene trasportato in ospedale) e poi in qualifica con una pole netta e prepotente.

Rispettando i pronostici emersi dopo la splendida prestazione di ieri, la Ducati centra così la seconda pole position stagionale dopo quella di Andrea Dovizioso ad Assen.

Nessun distacco abissale però. Iannone sigla la pole dopo i ripetuti “furti” nei secondi finali al miglior tempo di Lorenzo. Prima Dovizioso (3°), poi Rossi (2°) e infine Iannone. Tre ultimi giri fantastici e ultimo passaggio di DesmoIannone con la “amica speciale” Belen Rodriguez a portare fortuna dai box che lo farà scattare dalla prima casella nel GP di domani grazie al tempo di 1’23”142.

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Prima fila tutta italiana, seconda tutta spagnola.

Jorge Lorenzo è quarto e batte – finalmente per lui – il leader della classifica mondiale Marc Marquez, quinto, seguito da Maverick Vinales. Per lo spagnolo della Honda non trattasi di sconfitta, considerata la caduta nelle libere 3, per l’altro spagnolo della Honda Dani Pedrosa forse sì: il suo compagno rimedia una lussazione alla spalle e lui chiude solo 12esimo.

Per la gara è previsto sole, ma sulla vittoria difficile sbilanciarsi. La Ducati la cerca da quasi sei anni. Sebbene nelle libere 4 abbia mostrato di avere un passo migliore rispetto a tutti, Rossi, Marquez e Lorenzo in gara tirano sempre fuori la classe innata del campione.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.