In evidente difficoltà sul bagnato Marquez cambia moto (con slick) a metà gara e si divora tutti allungando alla grande in classifica mondiale. Secondo Crutchlow, terzo Dovizioso. Rossi sul podio virtuale attende troppo e cambia moto in ritardo: finisce ottavo. Lorenzo 15esimo.

Quasi un déjà-vu. La pioggia ha segnato il GP di Germania come aveva già fatto con il precedente GP ad Assen e in una situazione di partenza abbastanza strana, con poca pioggia ma pista bagnata e strategie di gomme praticamente diverse per tutti, il poleman Marquez palesa subito difficoltà sull’asfalto bagnato.

Dove sta il déjà-vu? Che nel giro di due tornate il podio virtuale è tutto italiano, Petrucci-Dovizioso-Rossi. A differenza di Assen, però, qui non c’è una bandiera rossa a dividere in due la gara ma una pista progressivamente sempre più asciutta che dà libertà ai team di optare per un cambio-moto con strategie diverse per tutti manco fossimo in Formula 1.

Il tempismo perfetto lo ha avuto Marc Marquez. Lentamente risucchiato in mezzo al mucchio per le sue evidenti difficoltà sul bagnato al 18esimo giro sceglie di balzare in sella alla moto gommata slick. È qui che vince il gran premio.

Il gruppo di testa capitanato da Dovizioso (Petrucci leader della gara abbandona la testa per colpa di una caduta) e Rossi non si fida del richiamo al box dai parte dei rispettivi team e continua a restare in pista mentre la formica atomica dalle retrovie inizia a mangiare secondi su secondi ad ogni intermedio.

Finalmente il cambio-moto anche per il gruppetto di testa, a sette giri dalla fine. Pessima strategia.

Marc Marquez si divora tutti e conquista la settima vittoria consecutiva al Sachsenring, al suo fianco sul podio si accomoda Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso mette una pezza all’errore (personale) strategico superando in volata Redding e prendendosi il terzo posto.

GP OLANDA – ORDINE DI ARRIVO.

Per la Yamaha grande delusione. Valentino Rossi che avrebbe potuto finalmente guadagnare punti importanti sui rivali Marquez e Lorenzo termina ottavo, mentre l’impalpabile Jorge finisce addirittura 15esimo.

A parziale discolpa del Dottore e di DesmoDovi la consapevolezza che quando ti trovi in testa alla gara è sempre difficile accettare il richiamo ai box, soprattutto quando giro dopo giro sei tu ad avere il feeling con la moto. Tutto l’opposto di Marquez, che da una difficoltà iniziale ha tratto il massimo beneficio. Non solo per questa gara ma anche in ottica mondiale.

La classifica piloti dice: Marc Marquez 170, Jorge Lorenzo 122, Valentino Rossi 111.

MOTOGP – CLASSIFICA PILOTI.

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