MotoGP GP Giappone. Un venerdì da Lorenzo, Ducati minacciose. Incubo pioggia

1'45"432 nelle libere 1, 1'44"731 nella seconda sessione. Decisivo a suo favore il quarto settore, tratto nel quale tutti coloro che hanno fatto meglio nei precedenti tre hanno perso in modo significativo. Valentino Rossi ha chiuso ottavo a 823 millesimi.

ROSSI E LORENZO-GIAPPONE (FILEminimizer)

1’45″432 nelle libere 1, 1’44″731 nella seconda sessione. Decisivo a suo favore il quarto settore, tratto nel quale tutti coloro che hanno fatto meglio nei precedenti tre hanno perso in modo significativo. Jorge Lorenzo ha chiuso il venerdì del Gran Premio di Giappone da… Lorenzo, lanciando la sfida al compagno-rivale Valentino Rossi.

In questo contesto in cui i duellanti per il titolo iridato concentrano le attenzioni la Ducati è stata la minaccia più concreta. Per tutti l’incubo pioggia che potrebbe arrivare domani già nelle libere 3 per cui i primi dieci di stasera potrebbero essere quelli che avranno accesso assicurato alla Q2.

Riavvolgiamo il nastro. Libere 1. Al Lorenzo impetuoso rispondono in sette entrando in 1’45”. Ma La Ducati Team di Andrea Iannone si prende 395 millesimi, la Yamaha Movistar di Valentino Rossi 412, la Yamaha Tech 3 di Bradley Smith 456, la Honda Repsol di Dani Pedrosa 464, la Ducati Team di Andrea Dovizioso 515, la Honda Repsol di Marc Marquez (con la mano sinistra dolorante e fasciata dopo l’ennesina caduta, questa volta da una bici) 523. Tutti perdenti nel quarto settore in cui Lorenzo pennella il suo capolavoro.

Il pomeriggio evidenzia ancor più la differenza prestazionale in quel conclusivo settore del tracciato di Motegi. Ma nelle libere 2 solo un pilota si è avvicinato più degli altri a Lorenzo. Dani Pedrosa con 1’44″859, +128 millesimi. Tutti gli altri, ben 9, dentro 1’45”.

Con la Ducati Team di Andrea Iannone terza a 312 millesimi seguita dall’altra Rossa di Andrea Dovizioso a 328, quinto Bradley Smith con la Yamaha Tech 3 a 519, sesta la Suzuki di Aleix Espargaro a 617, settima la Honda Repsol di Marc Marquez a 761, ottava la Yamaha Movistar di Valentino Rossi a 825, nona la Yamaha Tech 3 di Pol Espargaro a 866, decima la Ducati Avintia di Hector Barbera a 914.