MotoGP GP Indianapolis. Irresistibile Marquez, Lorenzo marameo. Rossi terzo

Lorenzo in testa dal primo al 26mo giro, uno alla conclusione. Una autentica beffa il sorpasso irresistibile Marquez nella staccata alla curva 1 che poi è volato verso il successo dando in un giro al rivale più di 6 decimi. Dietro l'altro appassionante duello tra Rossi e Pedrosa con sorpassi e controsorpassi fino al guizzo finale che ha dato al pesarese il terzo gradino del podio.

MARQUEZ GERMANIA 3In fuga per 25 giri. A un giro dalla conclusione il successo è diventato un miraggio. Sparito di colpo quando stava per allungare le mani sicuro di averlo conquistato ed anche meritato. Il sogno catturato e distrutto. E nell’ultimo dei 27 giri dopo il marameo un allungo di oltre 6 decimi. Marc Marquez ha vinto. Jorge Lorenzo ha perso. Il pilota della Honda continua nel suo programma di avvicinamento alla vetta iridata (ora è terzo con 139 punti, ancora molti distanziato), il rivale della Yamaha Movistar continua a dannarsi nella conquista di quella stessa vetta sulla quale continua a sventolare la bandiera col n.46 del suo  compagno di squadra (Rossi punti 196, Lorenzo 186), un Valentino Rossi oggi irresistibile quanto Marquez al punto che Dani Pedrosa che ha duellato senza concedere nulla alla fine ha dovuto cedere il terzo posto al nove volte campione del mondo. Per una Honda Repsol che ha trionfato, una Yamaha Movistar che ha esultato. Marc e Valentino accomunati nell’impresa.

Illusione, dolce chimera sei tu 1. Con una variazione sul tema della sua abituale strategia, Marquez si è messo sugli scariche di Lorenzo partito a razzo al via sena concedergli mai più spazio di quanto il connazionale sperava considerato l’impegno che ha riversato nella fuga verso il traguardo. Lo ha tenuto sempre a portata di sorpasso. Non ne ha tentato mai nessuno. E forse ha anche illuso Lorenzo dandogli una certezza che in effetti non c’è mai stata. Al 26mo giro, un giro dalla conclusione, la superstaccata in curva 1 che ha annichilito il pilota della Yamaha Movistar il quale ha tentato il botta e risposta ma in poche curve la Honda Repsol ha allungato irrimediabilmente arrivando a concludere con 688 millesimi di vantaggio.

Illusione, dolce chimera sei tu 2. Valentino Rossi partito dall’ottavo posto in griglia al primo giro era già quinto alle spalle di Andrea Iannone quarto ben distaccato dai due della Honda Repsol, Marquez secondo e Pedrosa terzo, e dalla Yamaha Movistar di Lorenzo. Al secondo giro il Dottore è passato in quarta posizione ed ha cominciato la marcia di avvicinamento a Pedrosa che ha superato di prepotenza al 17mo giro. Da questo momento il duello è divampato senza esclusione di colpi: 22mo giro Pedrosa terzo, 23mo Rossi terzo, 26mo Pedrosa terzo, 27mo Rossi terzo a 5″966, Pedrosa quarto a 6″147. Definitivamente.

Quinto Andrea Iannone a 21″751 che oggi ha regalato alla Ducati Team quel che non è riuscito a regalare Andrea Dovizioso, nono a 32″821. La Yamaha Tech 3 ha centrato il doppio colpo con Bradley Smith sesto a 21″751 e Pol Espargaro settimo a 30″378. Cal Crutchlow ha chiuso all’ottavo posto con la Honda LCR a 31″607 di distacco e Danilo Petrucci dopo l’impresa della seconda fila in griglia col quinto tempo ha pagato inevitabilmente le insufficienze della sua Ducati Pramac ed è finto decimo a 34″517.