Nel prologo notturno delle libere 1 nel deserto del Losail si alza agghiacciante l’urlo di guerra della Yamaha Movistar. Jorge Lorenzo ha voluto sin dal primo momento imprimere il suo sigillo e lo ha fatto senza che alcuno potesse opporgli resistenza. Il campione in carica ha girato in 1’55″440, limite raggiunto dopo avere limato progressivamente i crono che lo hanno sempre visto in testa ed al 15mo dei 15 giri effettuato ha inesorabilmente negato che altri potessero fare meglio. Non lo ha fatto neanche il compagno di squadra dello spagnolo, Valentino Rossi emerso solo nel finale con un giro indiavolato che ha portato la sua asticella a 267 millesimi dal compagno-rivale.

Due Yamaha Movistar davanti, due Ducati immediatamente dietro. Terzo Andrea Iannone con la Desmosedici ufficiale a 296 millesimi e quarto Hector Barbera con la Rossa dell’Avintia Racing a 370. Andrea Dovizioso con la Rossa ufficiale n. 4 non si è scollato dal non o posto ed ha sommatom un distacco di 947 millesimi.

La top five della serata è stata completata da Maverick Viñales che ha portato la Suzuki col n. 25 a 407 millesimi dalla Yamaha. Che per altro ha ottenuto anche il sesto posto con la Tech3 di Pol Espargaro a 611 millesimi. La Tech3 guidata da Bradley Smith (caduta a 2 minuti dalla conclusione) si è classifica 11ma a 1″084.

Brutta presentazione ufficiale in pubblico della Honda Repsol che non è riuscita a fare meglio del settimo posto di Dani Pedrosa (+658 millesimi) e dell’ottavo di Marc Marquez (+818).

Decimo Scott Redding con la Ducati Pramac a 972 millesimi. Fuori dalla top ten sono rimasti Cal Crutchlow, 12mo con la Honda LCR, Danilo Petrucci (ancora claudicante al polso destro), 15mo con la Ducati Pramac, e Aleix Espargaro, 16mo con la Suzuki.

Dalla Aprilia non ci si poteva attendere di più ma sotto certi aspetti la prima uscita ufficiale della moto di Nogale è stata anche deludente col 21mo e ultimo posto di Stefan Bradl (Alvaro Bautista 17mo).