MotoGP GP Qatar. L’inguaribile dottor Rossi contagiato dalla vittoria

Risale dal 10mo posto e nel finale ingaggia un duello all'ultimo sorpasso con Andrea Dovizioso. La Ducati sul podio anche con Andrea Iannone. Marc Marquez risale dall'ultimo al quinto posto. Lorenzo in testa fino al 15mo giro poi la sua Yamaha cede miseramente ed è quarto. Pedrosa sesto.

ROSSI SEPANG 2014Trentasei anni chi? Ha vedere quello che ha fatto stasera sul Losail sembra ancora il Folletto beffardo che abbiamo imparato a conoscere nelle conquiste dei suoi nove titoli iridati. Valentino Rossi dovrebbe essere preso  sotto custodia dall’Unesco e dichiarato “patrimonio dell’umanità”.

Ma stasera c’è una portentosa novità: tre italiani sul podio! Con Rossi sullo scalino più alto, Andrea Doviziosom secondo e Andrea Iannone terzo. Una Yamaha tra due Ducati.

Sbagliano in tre la partenza: Pedrosa che si ritrova ottavo, Rossi decimo e Marquez ultimo. Per tutti e tre comincia subito la rimonta mentre davanti Dovizioso riesce a mantenere la testa portandosi dietro Lorenzo e Iannone. Al secondo giro Lorenzo supera Dovizioso. Al quinto la top ten è la seguente: Lorenzo, Dovizioso, Iannone, Rossi, Pedrosa, Hernandez, Smith, Marquez, Crutchlow e Aleix Espargaro.

Cinque giri dopo in testa c’è Iannone seguito da Lorenzo, Dovizioso, Rossi, Pedrosa e Marquez. Al 15 giro in testa c’è nuovamente Lorenzo, Dovizioso secondo, Rossi Terzo, Iannone quarto, Marquez quinto, Pedrosa sesto. Dovizioso e Rossi ne hanno di più e mettono alle strette Lorenzo che cede ai due scatenati. Dovrà farlo anche con Iannone e concluderà al quarto posto.

Rossi e Dovizioso iniziano il minuetto-rock dei sorpassi. Uno non ha il tempo di assaporare il primo posto che l’altro lo svernicia subito dopo. Fino a due giri dalla conclusione quando il dottor Rossi decide di andare a prendersi la vittoria senza che Dovizioso possa opporre alcuna resistenza. Secondo ad appena 174 millesimi. Iannone terzo a 2″250, Lorenzo quarto a 2″707, Marquez quinto a 7″036, Pedrosa sesto a 10″755.

Delusione in Ducati che pregustava un inizio di stagione vittorioso, esultanza in Yamaha per il successo del “vecchietto” del team che dichiara propositi di decimo titolo mondiale. Grande sconfitta la Honda Repsol pronosticata ad una facile vittoria. Marquez più di Pedrosa ha avuto il merito e la forza agonistica di reagire alla sfortuna con una rabbiosa rimonta. Per un due volte campione del mondo è stata dimostrazione di grandezza.