L’11esimo appuntamento del Mondiale 2016 della MotoGP fa tappa in Repubblica Ceca, al Masaryk Circuit, in onore del primo presidente della Cecoslovacchia (Tomas Masaryk). Pur essendo lungo 5,4 km è un tracciato caratterizzato da ampi curvoni e pochi rettilinei: il più lungo misura solo 636 metri.

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Ad iniziare subito forte nella prima sessione di prove libere è Andrea Iannone. Dopo la prima vittoria in MotoGP il ducatista aveva detto di volersi ripetere subito e quanto visto questa mattina getta solide basi. Il pilota italiano rompe il dominio delle Yamaha grazie anche a un problema alla sua moto, ferma per strada a 20 minuti dalla fine della sessione a causa di un motore arrivato a fine vita. Montate gomme nuove sulla seconda moto Iannone riesce a battere il tempo di Valentino Rossi, che chiude così a 265 millesimi di ritardo dal connazionale.

Il Dottore che vent’anni fa vinse qui la sua prima gara nel motomondiale riesce a girare più veloce di Jorge Lorenzo, terzo, grande favorito per la gara di domenica dopo il dominio dello scorso anno. Tutti gli altri accusano ritardi piuttosto pesanti: Andrea Dovizioso quinto a +0”848 e Marc Marquez sesto a +0”896.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

andrea iannone brno 2016

La situazione, però, si capovolge nella seconda sessione di prove libere, quando Marquez tira fuori il massimo dalla sua Honda mentre tutti erano già pronti a parlare di giornata negativa con lo spagnolo sempre a più di mezzo secondo dai primi.

Marc tira fuori due giri fantastici che gli valgono il miglior tempo di giornata. Una magia l’aveva già regalata qualche minuto prima, quando era pronto a sdraiarsi al suolo con la sua Honda ma è stato in grado di restare miracolosamente aggrappato alla moto.

marc marquez brno 2016

Le Yamaha subiscono così non solo il sorpasso della Ducati di Iannone, secondo e sempre più in palla, ma anche quello del leader del mondiale e chiude terza con Lorenzo e quinta con Rossi. L’altra Ducati di Andrea Dovizioso è sesta a +0”395, ma la vera sorpresa di oggi è la Ducati di Hector Barbera che si piazza quarto davanti proprio a Valentino Rossi, comunque soddisfatto dalla prima giornata di prove: “In alcune staccate faccio un po’ fatica a fermare la moto, bisogna un po’ mettere a posto tutto, ma come primo giorno va bene. Sono quinto ma siamo tutti lì. La scelta delle gomme è difficile per tutti, abbiamo addirittura tre possibilità per il posteriore”.

Bilancio positivo anche per Jorge Lorenzo: “Stamattina avevamo paura venisse a piovere, ma alla fine sono state solo quattro gocce. Oggi pomeriggio abbiamo fatto fatica a girare veloce, ma la moto ha già un buon ritmo. Dobbiamo migliorare qualche dettaglio, ma la giornata è positiva”.

Marc Marquez, invece, racconta così la quasi caduta tramutatasi in magia: “Ho piegato a 67 gradi, di solito il nostro massimo è 60 in gara. Ai test del 2014 avevo fatto addirittura 68. Ho perso il davanti, ma ci ho creduto, poi sono rientrato ai box perché ero un po’ agitato. Non è stata una giornata facile, queste cose succedono quando si va al limite. Alla fine abbiamo provato una cosa che ci ha fatto fare un salto in avanti. Andiamo bene con la gomma nuova, ma dobbiamo migliorare con la gomma usata perché anche qui le Ducati vanno molto forte”.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.