Giro perfetto con tanto di sorpasso da urlo a Valentino Rossi (sesto) e Marc strappa la pole a Lorenzo. Vale ci scherza su: "Purtroppo nel momento decisivo mi sono ritrovato nel traffico del raccordo anulare...".

La formica atomica è tornata. Un lampo, un guizzo, un colpo di follia in un sorpasso ai danni di Valentino Rossi nel giro di qualifica. Marc Marquez quando vuole in sella alla sua Honda è indiavolato. E da indiavolato sigla una pole da record a Brno con il tempo di 1’54”596, la sua 63esima pole position in carriera proprio come Jorge Lorenzo e il Dottore, i suoi avversari in un Mondiale che di deciso ancora non ha nulla.

La pole Marquez l’ha strappata al favorito Lorenzo (+0”253), il quale si era tirato a lucido nelle libere 3 (I TEMPI DELLE LIBERE 3) siglando il miglior tempo delle prove ma che si è dovuto poi arrendere al giro perfetto di Marc fortunato nel prendere la scia a Valentino e consciamente folle nel superarlo. Il Dottore di contro ha dovuto mordere il freno senza riuscire a migliorare il proprio tempo e fermandosi sesto a quasi un secondo di ritardo.

La prima Ducati la troviamo in terza posizione, manco a dirlo con Andrea Iannone (autore di una caduta nelle libere 3). Seguono la Suzuki di Aleix Espargarò e la Ducati di Hector Barbera. L’altra Ducati ufficiale di Dovizioso, rientrato subito dopo l’inizio della Q2 ai box per un problema alla gomma anteriore e con solo due tentativi sicuri a dispozione, è settima alle spalle della Yamaha di Valentino, il quale commenta così il suo risultato: “Purtroppo non ho espresso il mio potenziale perché nell’ideal time sono terzo e potevo fare la prima fila. Ho iniziato le qualifiche con la gomma dura davanti per risparmiarne una morbida e anche con quella mescola sono andato abbastanza veloce. Purtroppo nel momento decisivo mi sono ritrovato nel traffico del raccordo anulare…”.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.

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“Già un giro era buono, ma ho recuperato Espargaro troppo presto – continua il pesarese –. Volevo dargli un po’ di spazio ma in quel momento si è infilato Marc e ho perso anche il giro successivo. Mi tocca partire dalla seconda fila. Sono contento della mia velocità in qualifica, ma del risultato per niente. Adesso tutto diventa più difficile perché davanti a me ci sono Espargaro e Barbera, quindi dovrò partire forte perché come passo sono veloce. Il grande punto interrogativo sono le temperature e la pioggia. Farà comunque più fresco e ci saranno problemi per la scelta della gomma davanti. Io spero ci sia una bella giornata così posso partire con la dura con cui mi trovo bene”.

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Tranquillo del suo passo gara, nonostante la pole sfumata, anche Jorge Lorenzo: “Marquez ha visto il mio tempo di stamattina e si è messo in testa che poteva farlo anche lui. Io nel secondo time attack ero sicuro di essere più veloce, staccavo più forte ma forse perdevo in percorrenza. Alla fine sono riuscito a migliorarmi solo di un decimo e mezzo. L’importante è essere in prima fila. Con il pneumatico usato siamo costanti e abbiamo un buon feeling. Penso che quasi tutti i piloti preferiscano una gara asciutta, se piove sarà un’altra storia e faremo del nostro meglio”.

Il poleman Marc Marquez ammette di essere stato favorito dalla scia di Rossi: “Onestamente ho fatto quasi il giro perfetto, sapevo che da solo facevo un po’ fatica così ho preso la scia di Valentino e abbiamo fatto un giro molto forte. È una pole inaspettata. Il numero di ieri è più spettacolare per i tifosi, il sorpasso che ho fatto oggi su Valentino conta di più. Lorenzo qua è molto veloce, ma dopo le libere 4 lo vedo più vicino. In gara non dobbiamo pensare troppo al campionato, dobbiamo dare il 100% in pista”.

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Soddisfatto della prima fila, anche se sperava di replicare la pole dell’Austria, Andrea Iannone: “Oggi non era scontata la prima fila. Alla fine siamo riusciti a fare qualcosa in più di quello che era nelle nostre possibilità. Per noi qui è più semplice fare il passo che il giro veloce. Siamo sempre stati o primi o secondi, quindi sono molto soddisfatto. Sicuramente sarà più difficile rispetto all’Austria, ma secondo me siamo in quattro per la vittoria: io, Marquez e le Yamaha”.

Comprensibilmente poco soddisfatto della brutta posizione di partenza Andrea Dovizioso: “Ho avuto solo due giri a disposizione, ma non mi è venuto il giro perfetto. Potevo fare due o tre decimi in meno e sarebbe stata una seconda fila meritata. Sono migliorato nel pomeriggio, ma non è ancora sufficiente per giocarsi la gara. La partenza qui è lunga e posso recuperare”.

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