Arriva la pioggia a Brno e succede il finimondo. Non che ci sia stato un nubifragio, solo che la partenza con gomme da bagnato e la prospettiva di un cambio-moto durante la gara hanno riscritto più volte in corsa l’esito del GP della Repubblica Ceca 2016.

Parte a razzo la Ducati. Non solo con Iannone e Dovizioso ma anche con la Octo Pramac di Redding. Gommati con soft-wet in un paio di giri si piazzano davanti a tutti iniziando a creare il vuoto. Tutto l’opposto della Yamaha che gommata hard fatica tantissimo con Rossi e Lorenzo risucchiati oltre la metà classifica.

Non piove e la pista fatica ad asciugarsi completamente. La Ducati domina ma non decolla. Verso metà gara inizia il crollo delle soft. Il primo a subirne le conseguenze Dovizioso. Terzo al momento della “crisi gomma” è costretto al cambio-moto forzato con slick, premature per l’asfalto di Brno e scelta che porterà poi il Dovi al ritiro definitivo a sei giri dal termine.

Sorte praticamente analoga per Jorge Lorenzo inguaiato nei bassifondi della classifica: problemi alla gomma anteriore e cambio-moto con slick. Solo che il campione del mondo in carica torna una seconda volta ai box per rimettersi in sella alla moto gommata wet, giusto per far capire a quelli della Yamaha che avevano fatto una pessima scelta. Poco male, finirà ultimo e doppiato.

Mentre le Ducati leader della gara crollano – Iannone che era in testa a pochi giri dal termine finirà poi ottavo chiudendo la gara con un’anteriore praticamente disossata – dalle retrovie (dalla decima casella in griglia) risale impetuoso Cal Crutchlow, l’unico gomma hard-wet sia all’anteriore che al posteriore. Una progressione rapida e inesorabile a suon di giri veloci che dopo la prima volta di Iannone ci regala la prima vittoria in MotoGP per l’inglese Cal Crutchlow. E sul gradino più alto del podio della classe regina non metteva piede un inglese dal 1981 (Barry Sheene, GP Svezia).

Super rimonta anche per Valentino Rossi a podio dopo tre gare di astinenza il quale dopo la partenza viene risucchiato oltre la decima posizione iniziando a carburare bene non appena inizia il crollo di prestazioni per tutti gli altri. Per tutti gli altri tranne Marc Marquez. Il terzo posto agguantato oggi a Brno è un certificato di maturità, frutto di una sapiente gestione delle gomme e di un “allungo” nel finale perfetto per salire sul podio. E portatore di graditissimi punti mentre l’inseguitore Lorenzo resta a bocca asciutta facendosi così superare nella classifica piloti proprio dal suo “compagno” di squadra Vale.

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP REPUBBLICA CECA.

Marc Marquez è a quota 197 punti, Valentino Rossi 144 punti, Jorge Lorenzo 138 punti.

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VALE: LA LINEA TRA EROE E PATACCA È SOTTILE!
“Fino alla fine abbiamo avuto grossi dubbi, pensavamo fosse un’altra gara con flag to flag. Abbiamo scelto la dura e abbiamo azzeccato. Con queste condizioni la linea che separa l’essere un eroe dall’essere un patacca è molto sottile… All’inizio era un totale disastro, poi pian piano mi sono ringalluzzito e alla fine mi sono anche divertito”.

“Siamo riusciti a risparmiare la gomma morbida davanti – continua Vale – grazie alla nostra moto, al nostro assetto e al fatto che ho guidato come su un letto di piume. Quando ho visto che Cal mi passava ho pensato che potevamo farcela. Con le Bridgestone la scelta dipendeva più da calcoli scientifici, con le Michelin ci vuole più interpretazione. O più culo, a seconda dei punti di vista. Marquez ha comunque più di 50 punti di vantaggio, è lontanissimo. L’unica cosa che possiamo fare è andare il più veloce possibile in ogni gara”.

CRUTCHLOW: DIFFICILE SPIEGARE LE MIE EMOZIONI
“È davvero difficile spiegare le mie emozioni perché ho già provato la mia gioia più bella tre settimane fa con la nascita di mia figlia. È qualcosa di diverso da quello che mi aspettavo. Abbiamo fatto la scelta giusta con il team e non ho dovuto mai spingere al massimo”.

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MARQUEZ: UN BEL SALTO PER IL MONDIALE
“Oggi abbiamo sbagliato la scelta delle gomme perché pensavamo fosse una gara flag to flag. All’inizio ho controllato, ma quando ho visto Cal e Vale passare ho accelerato. Non c’era la possibilità di prenderli, ma le Ducati in difficoltà sì. La pioggia penso sia stata una cosa molto positiva per il mio campionato, perché Lorenzo sull’asciutto era davvero forte. La Honda non è migliorata tanto, è più o meno quella del Qatar, qui però sono riuscito a conservare le gomme, passavo sempre nella parte asciutta di pista”.

LORENZO: POTEVO FARE SECONDO O TERZO
“Ho avuto molta sfortuna perché con il ritmo che avevo potevo fare secondo o terzo. Prima di rompere il pneumatico davanti come Dovizioso e Iannone ero il pilota più veloce in pista. Poi sono rientrato con le slick, ma la pista non era da slick. Una delusione molto grande, ma la sfortuna alla distanza si distribuisce in parti uguali”.

IANNONE: OGGI AVEVO UNA GRANDE MOTO
“Mi dispiace per come sia andata la gara, perché credo che anche oggi avevamo una grande moto. Difficile controllare la situazione con queste condizioni. Ho cercato di risparmiare la gomma all’inizio, infatti le altre Ducati hanno avuto problemi prima di me e io sono stato in testa fino a pochi giri dal termine. Non potevamo sapere che sarebbe finita così. A un certo punto pensavo che la gomma scoppiasse, avevo davvero paura. Comunque ora ho un ottimo feeling con la moto e mi sento davvero bene anche con me stesso”.