MotoGP, GP Spagna. ET è tornato, Valentino Rossi domina dalla pole al traguardo

Imprendibile nella progressione micidiale, perfido nel domare Jorge Lorenzo che nella seconda metà della gara ha tentato di alzare la testa. Marquez, terzo, ha mollato quando ha capito che le due Yamaha erano imprendibili e rimane leader del campionato dopo quattro gare.

VALENTINO ROSSI

Telefono… casa. Pole position… vittoria. ET è tornato ed è atterrato sul circuito di Jerez de la Frontera che si è colorato di giallo. Valentino Rossi l’Extraterrestre ha annichilito, spietato e inflessibile, gli umani che hanno tentato di mettersi sulla sua rotta. Per loro è stata una rotta di collisione. Jorge lorenzo che nella seconda  parte della gara ha tentato di alzare la testa riducendo giro dopo giro il distacco di oltre 3 secondi si è ritrovato ad un certo punto con più di 4 secondi di ritardo, più di quanto ne avesse quando ha sognato la rimonta. Secondo a 2″386 perché il Dottore negli ultimi due giri è andato al bar a prendere un caffé.

Marc Marquez (primo nel warm up) ha lottato finché ha capito che le due Yamaha Movistar erano imprendibili ed allora ha ragionato in funzione campionato accontentandosi del terzo posto a 7″087 e dei punti che gli hanno garantito di rimanere leader del mondiale (82 punti, Lorenzo 65, Rossi 58).

La Triade Giapponese ha colpito ancora. Favorita da una Ducati in ginocchio. Andrea Dovizioso ha abbandomato al decimo giro (era quinto) per problemi alla gomma posteriore, Andrea Iannone è risalito dal 14mo posto al settimo (+26″277), confine oltre il quale è cominciato il regno della Triade.

La Honda Repsol, infatti, ha piazzato Dani Pedrosa (+10’351) al quarto posto, la Suzuki Aleix Espargaro al quinto (+14″143) e Maverick Viñales al sesto (+16″772). Ottavo Pol Espargaro con la Yamaha Tech 3 a 30″750.

La Ducati, quella clienti che in gara conta poco, ha piazzato la Desmosedici del Team Aspar di Eugene Laverty al nono posto (+32″325) e quella di Avintia di Hector Barbera (+32″624) al decimo, posizione che evidenzia il buono che lo spagnolo ha saputo fare per tutto il week end andaluso.

Stamane Jerez de la Frontera si è svegliata coperta dalla nebbia e i warm up sono stati ritardati (quello della MotoGP è cominciato al 10:15 anziché alle 09:40). Nella seconda mattinata il sole ha preso il sopravvento ed ha illuminato l’atterraggio di ET.