MotoGP, GP Spagna. Il venerdì è di Jorge Lorenzo. Marquez secondo, Valentino Rossi quinto

1'40"270 nelle libere 1, 1'39"555 nella seconda sessione. La prima giornata del week-end di Jerez si è conclusa con Marquez secondo e Rossi quinto precedeuto, nell'ordine, da Aleix Espargaro ed Hector Barbera. Male la Ducati.

JORGE LORENZO

La Ducati a Jerez non va bene (Dovizioso settimo, Iannone fuori dai dieci che avranno accesso alla Q2 ma c’è domani per migliorare). Jorge Lorenzo con la Yamaha Movistar va benissimo. Il pilota spagnolo che a fine stagione si accaserà a Borgo Panigale è stato il più veloce del venerdì: 1’40″270 nelle libere 1, 1’39″555 nelle libere 2. Il settore vincente di Lorenzo è stato nelle due sessioni il quarto dove che nessuno come lui riesce a fare tanto da riuscire a recuperare alla grande i ritardi accumulati nei primi tre.

La Ducati va male. Quella del team ufficiale. La sorpresa della giornata è stata la Desmosedici del team Avintia che con Hector Barbera stamane si è classificata secondo con257 millesimi di ritardo e nel pomeriggio quarta con 674. Il pilota spagnolo è stato preceduto nella classifica combinata dei tempi da Marc Marquez secondo a 345 millesimi (stamane quinto a 568) e da Aleix Espargaro che nel tentativo allo scadere del tempo a disposizione ha portato la Suzuki al terzo posto con 538 millesimi di ritardo.

Strappo d’orgoglio che gli ha consentito di tenere dietro il compagno di squadra. Maverick Viñales si è classificato sesto a 893 da Lorenzo e a 166 dal compagno di squadra. Yamaha-Honda-Suzuki: la triade giapponese letale.

Per Valentino Rossi si è trattato di una giornata di continue verifiche e affibamenti. VR46 nelle libere 1 ha concluso al terzo posto (+406 millesimi) e nella seconda sessione al quinto (+727 allargando, quindi, il divario con lo scatenato compagno di squadra).

La top ten che virtualmente avrà accesso alla Q2, salvo stravolgimenti, prevedibili se non piove, domani nelle libere 3, è stata completata da Andrea Dovizioso, settimo con la Ducati Team a 1″182; Scott Redding, ottavo con la Ducati Pramac a 1″305; Dani Pedrosa, nono con la Honda Repsol a 1″370; Eugene Laverty, decimo con la Ducati Aspar con lo stesso tempo di Pedrosa che però l’1’40″925 lo ha fissato prima.

Andrea Iannone con la Ducati Team n.29 si è classificato 11mo a 1″462 da Lorenzo.