MotoGP, GP Usa. All’O.K. Corral di Austin Marc Marquez fa una… strage

MARC MARQUEZ

Strage annunciata. Nessuno ha potuto evitarla e le Colt fumanti di Marc Marquez hanno continuato ad esplodere colpi micidiali per tutti i 21 giri del Gran Premio degli Stati Uniti. Quarto successo consecutivo. Non brillante in avvio, come spesso gli accade, a conclusione del primo giro era già davanti a tutti e un giro dopo ha vinto la resistenza di chi, come Andrea Dovizioso, aveva osato sfidarlo. Quel che è accaduto dietro di lui fa parte del racconto di un’altra gara. Meno male che c’è stata altrimenti la noia più totale avrebbe fatto addormentare gli oltre 56mila spettatori arrivati sulle tribune del Circuito delle Americhe per assistere alla gara.

6″107 di distacco a Jorge Lorenzo, secondo classificato per grazia ricevuta, ma solo perché negli ultimi due giri ha smesso di spingere e gli oltre 82 di vantaggio si sono leggermente ridotti.  10″947 ad Andrea Iannone, terzo anch’egli per grazia ricevuta.

Arrivato a questo punto ci vuole una spiegazione. Valentino Rossi dopo il brillante avvio è stato lasciato dalla frizione che in un solo giro gli ha fatto perdere posizioni e durante il terzo alla curva 2 non riuscendo a scalare le marce si è sdraiato ed è stato costretto al ritiro.Fuori uno.

Al sesto giro nella bagarre infuriata tra Lorenzo, Dovizioso e il rimontante Pedrosa per appropriarsi di secondo e terzo posto alla curva 1 a conclusione del dritto dei box il Dovi ha staccato lungo, Pedrosa lo ha seguito imbarazzato dalla manovra imprevista e lo ha speronato. Per fortuna solo danni alle moto anche se lo spagnolo ha tentato di rimettersi in gara ripartendo dall’ultimo posto ma al giro 7 si è ritirato, lo stesso gi5ro in cui sono caduti in curva 11 e si sono ritirato Cal Crutchlow e Bradley Smith in lotta per le posizioni di rincalzo. Fuori 4 in due colpi successivi.

Così Lorenzo ha potuto godersi il secondo posto senza alcuna preoccupazione e Iannone il terzo. Così è la vita del centauro.

Lotta e spettacolo tra i due Suzuki. Aleix Espargaro Ha resistito finché ha potuto a Maverick Viñales  ma ha potuto fare poco contro la veemenza agonistica del compagno di squadra sostenuto da una moto che evidentemente si destreggiava meglio tra le 20 curve del circuito texano. Maverck si è classificato quarto a 18″422, Aleix quinto a 20″711.

Sesto Scott Redding a 28″961, settimo Pol Esoargaro a 32″112, ottavo il coriaceo Michele Pirro a a 32″757,m nono Hector Barbera a 34″592, decimo Stefan Bradl a 40″811. Un successo per l’Aprilia che ha classificato 11mo Alvaro Bautista.

Dopo 3 gare Marquez 66 punti, Lorenzo 45, Rossi 33,

La classe regina tra due settimane torna nel Vecchio Continente per il GP di Spagna sul circuito di Jerez. Le prove libere in Andalusia inizieranno venerdì 22 aprile.