@MotoGP

La prima sessione di prove libere sul circuito del Mugello dice poco se non nulla. Asfalto umido per la pioggia caduta ieri e GP d’Italia che parte al rallentatore. Oltretutto per i prossimi giorni non c’è alcuna avvisaglia di maltempo quindi inutile testare l’assetto da bagnato.

Big e non praticamente a riposo ai box, con Valentino Rossi che prova prima due partenze con una moto e poi tre con l’altra e Marc Marquez che lo imita nel finale della prima sessione. Jorge Lorenzo rimane ai box.

Il più veloce di un venerdì mattina che non ha nulla da dire ai fini della gara è allora Yonny Hernandez con la Ducati GP14.

Si fa sul serio nel pomeriggio, con pista asciutta che permette a tutti di sperimentare il giusto setting. Il più veloce è Andrea Iannone, il poleman dello scorso anno detentore del record del circuito, che lascia dietro di sé di quasi mezzo secondo Lorenzo.

Sarà per la botta derivante dal siluramento ricevuto dalla Ducati, sta di fatto che il pilota di Vasto piazza un giro inarrivabile: 1’47”696.

Le moto di Borgo Panigale favorite? Può essere. Non solo perché giocano in casa ma anche perché qui al Mugello hanno effettuato diversi test pre-campionato. Anche la wild card Michele Pirro con la Ducati ufficiale compie la sua impresa personale e si piazza terzo a 88 millesimi da Lorenzo. Quarto Aleix Espargaro, Marquez finisce quinto, di 644 millesimi davanti a Rossi.

In difficoltà, invece, le Ducati di Danilo Petrucci, dodicesimo dietro al compagno Redding, e di Andrea Dovizioso, tredicesimo a +1”120, anche se va detto che DesmoDovi è stato molto condizionato dall’ennesimo problema al collo.