Il passaggio alla Rossa ufficializzato con comunicati da entrambi i costruttori. Decisivo l’intervento dietro le quinte di Gigi Dall’Igna, legato a Lorenzo dai tempi dell’Aprilia e dei mondiali classe 250. Forse resterà Dovizioso, mentre in Yamaha potrebbe arrivare Viñales. Parla il d.s. Ducati Paolo Ciabatti.

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Per due anni, 2017 e 2018, Jorge Lorenzo sarà un pilota della Ducati. Il passaggio del campione del mondo in carica della MotoGP, che garantirà allo spagnolo 25 milioni di euro in due anni, dalla Yamaha Movistar a Borgo Panigale è stato ufficializzato stamane sia dalla Casa giapponese sia da quella italiana con due diversi comunicati (quello nipponico ha anticipato di qualche minuto quello italiano).

“Yamaha annuncia che la sua partnership con Jorge Lorenzo sarà interrotta alla fine della stagione 2016. Dal momento che Lorenzo si è unito al Racing Team Yamaha Factory nel 2008, lui e Yamaha hanno interpretato otto fantastiche stagioni durante le quali hanno vinto tre campionati del Mondo MotoGP nel 2010, nel 2012 e nel 2015 conquistando 41 vittorie e 99 podi in 141 gare disputate”.

Avendo già riconfermato Valentino Rossi per la stagione 2017-18, Yamaha annuncerà a tempo debito il nome del secondo pilota.

Lorenzo, nato a Palma de Majorca il 4 maggio 1987, nella sua carriera ha vinto cinque titoli iridati nel Motomondiale, in 250 nel 2006 e 2007 e in MotoGP nel 2010, 2012 e 2015.

Non è stato comunicato chi tra i due Andrea, Dovizioso e Iannone, l’anno prossimo non farà coppia con Lorenzo. Probabilmente la Casa di Borgo Panigale aspetterà gli sviluppi della stagione in corso per verificare chi tra i due piloti scegliere in base ai risultati ottenuti. Comunque, per il compagno di Jorge, dopo lo strike dell’Argentina, le azioni di Dovizioso si sono innalzate su quelle di Iannone.

La scelta di Lorenzo, che potrebbe portarsi dietro il fido capotecnico Ramon Forcada, è coraggiosa. La sfida con Rossi proseguirà quindi a distanza. Con altri colori e un punto di partenza solo apparentemente identico: Valentino nel 2011, messo alla porta da una Yamaha che puntò su Lorenzo ereditò una Desmosedici che con Stoner aveva vinto 3 delle ultime sei gare del 2010 e che con lui non ebbe una convivenza facile.

Jorge accetta di salire su una moto che non trionfa da 94 GP. Per Jorge si tratta di riuscire dove Rossi ha totalmente fallito e di emulare Casey Stoner, icona incontrastata per i devoti al culto della Rossa: vincere il titolo mondiale. La motivazione di una nuova sfida Ducati da vivere con il sostegno di Gigi Dall’Igna al quale Lorenzo è legato da stima reciproca dai tempi delle vittorie con Aprilia in 250.

Compagno di squadra di Rossi potrebbe essere Maverick Viñales, attuale pilota della Suzuki Ecstar che però non vorrebbe lasciare andare il più giovane dei due spagnoli che ha in squadra (l’altro è Aleix Espargaro). Vedremo quali effetti sortirà il braccio di ferro tra la Casa di Hamamatsu e la connazionale di Iwata.

PAOLO CIABATTI

Dopo l’ufficializzazione del passaggio di Jorge Lorenzo in Ducati nel 2017, il Direttore Sportivo Ducati Corse Paolo Ciabatti ha parlato in esclusiva su Sky Sport24 HD, intervistato da Sandro Donato Grosso a Borgo Panigale.

Sull’accordo con Lorenzo.

Chiaramente quest’anno tutti i contratti dei top rider erano in scadenza. Con Lorenzo c’erano stati dei tentativi di approccio già qualche tempo fa, ma credo nel valore della nostra moto, che quest’anno e anche quello passato ha dimostrato di essere molto competitiva, facilitando questo incontro.

È stato difficile convincerlo?

Direi di no, direi che come sempre in questi casi è stata una negoziazione abbastanza complessa, ma siamo riusciti poi a trovare un accordo in tempi abbastanza brevi.

Cosa vi ha spinto a fare questa scelta?

In realtà il nostro progetto parte qualche anno fa e prevedeva che nel momento in cui Ducati fosse riuscita a mettere in pista una moto competitiva, alla pari di Honda e Yamaha, avremmo cercato di prendere uno dei top rider per riportare a Borgo Panigale il titolo mondiale che manca dal 2010. La moto secondo me ha dimostrato di essere competitiva anche questa stagione, al di là del fattaccio dell’Argentina, avremmo potuto essere sul podio in tutte e tre le prime gare. questo ha facilitato il raggiungimento di questo accordo.

Sul futuro compagno di squadra di Lorenzo.

Non abbiamo ancora deciso nulla, la priorità in questo momento era quella di raggiungere e finalizzare questo accordo. Ci siamo riusciti qualche giorno fa ed è per questo che lo abbiamo annunciato oggi, adesso ci prenderemo un po’ di tempo per capire quale dei due Andrea rimarrà in squadra. È una decisione comunque sgradevole perché entrambi sono dei ragazzi eccezionali, con noi da 4 anni, quindi non sarà una scelta facile. Cercheremo di capire quale possa essere il pilota migliore per la squadra 2017.

Lorenzo potrà provare la vostra Desmosedici già a Valencia?

Questo è quello che ci auguriamo, è un po’ una consuetudine di tutte le case quella di lasciare liberi i propri piloti che hanno preso una decisione diversa per la stagione successiva di poter provare le nuove moto. Non ne abbiamo parlato ancora con Yamaha, ma quello che ci aspettiamo è di poter scendere in pista con lui nei test post gara di Valencia. E’ chiaro che la notizia è fresca di oggi e se ne parlerà nei prossimi giorni, ma a partire da venerdì ci concentreremo sulla gara di Jerez. Lorenzo è uno dei nostri avversari, uno dei più difficili da battere, ma l’obiettivo è di vincere una o più gare quest’anno con Dovizioso e Iannone, quindi sarà un avversario fino alla fine della stagione. Ne abbiamo parlato con Jorge e per lui è indifferente quale sarà il suo compagno di squadra. Rispetta sia Dovizioso che Iannone e non ci ha dato nessuna indicazione. Per quanto riguarda il resto, vedremo nelle prossime settimane, è chiaro che quando piloti di questo calibro si spostano hanno desiderio di portare con sé almeno qualcuno dei loro tecnici. Vedremo, è ancora presto per poter rispondere.

Dovizioso e Iannone.

Abbiamo parlato con loro e abbiamo spiegato quali sono le nostre aspettative e quindi credo che si comporteranno da professionisti e il fatto che ci sia solo un posto in squadra nel 2017 non influirà più di tanto rispetto alle loro tattiche di gara.

Jerez è il vero banco di prova per avere la conferma dell’avvenuto progresso?

Sicuramente siamo contenti della competitività che abbiamo dimostrato nei primi appuntamenti di quest’anno, ma Jerez è una pista in cui in qualche modo abbiamo sempre trovato qualche difficoltà. Credo che se riusciremo a fare una bella gara anche domenica, questo sarà un segnale ulteriore che la nostra moto del 2016 è competitiva in tutti i circuiti.

Anche Marquez era nelle trattative.

Ovviamente se guardiamo ai risultati, non si può dimenticare che Marquez sia un pilota estremamente veloce. Anche lui ha il contratto in scadenza e abbiamo parlato anche con lui.

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