Per la terza stagione consecutiva tutti piloti della MotoGP si affideranno alle componenti Brembo per quanto riguarda l’impianto frenante: pinze freno, dischi, pompe freno, pompe frizione e pastiglie. Da quando la classe MotoGP è stata introdotta nel 2002, tutti i 278 gran premi disputati sono stati vinti da moto dotate di freni Brembo.

Per la stagione di MotoGP 2018, Brembo propone ai team un’offerta di soluzioni ulteriormente ampliata – e senza precedenti per la classe regina – che prevede per ciascun componente diverse opzioni tecniche a disposizione. Un’ampia gamma di soluzioni che permette a ciascun pilota di personalizzare l’impianto frenante della propria moto in funzione dello stile di guida, delle caratteristiche del tracciato e della strategia.

Per il 2018 i piloti avranno a disposizione 2 tipologie di pinza in alluminio (Light duty e Heavy duty) e altrettante varianti di pastiglie in carbonio (High Mass e Standard). Molto più numerose, invece, le opzioni relative a dischi freno, pompe freno e ruote.

Le 10 soluzioni di dischi freno in carbonio

La maggior parte dei piloti dovrebbe orientarsi sui dischi da 340 mm, dividendosi tra High Mass (a fascia alta) e Standard (a fascia bassa). Per assicurare la medesima coppia frenante e ottenere un ulteriore alleggerimento, sono stati introdotti i dischi da 340 mm Light. Alcuni team, invece, continueranno a usare i dischi Standard e High Mass da 320 mm. Per ciascun formato di disco freno e pastiglia, inoltre, sono disponibili due diverse mescole di carbonio, differenti per bite iniziale e resistenza alle alte temperature. Complessivamente, quindi, sono 10 le diverse opzioni che Brembo mette a disposizione relativamente alla scelta dei dischi freno.

Brembo MotoGP

Dopo l’esito del GP Giappone 2017, che ha visto i primi 9 piloti al traguardo con dischi in carbonio nonostante la forte pioggia, saranno sempre di più i piloti che rinunceranno ai dischi in acciaio anche in presenza di maltempo. Questo perché il carbonio assicura un triplice vantaggio: riduzione delle masse non sospese, coefficiente d’attrito identico dalla partenza all’arrivo e assenza di problemi di coppia residua.

Le 2 tipologie di impianti con pompa pollice

Diversi i tipi di pompe freno a disposizione in termini di interasse. Questa caratteristica permette di adattare sia la corsa sia la “reattività” del comando, in funzione del feeling del pilota. Su ogni moto è inoltre presente il remote adjuster, utilizzato dal pilota con la mano sinistra per regolare la posizione della leva freno anche durante la gara. Brembo segnala che oltre un terzo dei piloti della MotoGP usa regolarmente la pompa pollice, una soluzione tecnica introdotta negli Anni ’90 per aiutare Mick Doohan che permette l’attivazione del freno posteriore premendo un’apposita leva posta sul semi-manubrio sinistro.

Due sono le varianti di impianto con pompa pollice in uso nel 2018: la più diffusa si caratterizza per un unico circuito della pompa pollice e del pedale, servendosi di una pinza posteriore a 2 pistoni; l’altra dispone invece di due circuiti separati, ciascuno dei quali agisce su 2 dei 4 pistoni della pinza posteriore. Nel primo caso un sistema esclude l’altro, nel secondo possono operare in assieme.

Le 3 opzioni di ruote Marchesini

Anche per la MotoGP 2018 le ruote in magnesio forgiato Marchesini, marchio del Gruppo Brembo, equipaggiano la maggior parte delle moto. Le ruote Marchesini sono a 7 razze e sono realizzate in 3 varianti, sia per la ruota anteriore sia per quella posteriore: una soluzione più leggera ma meno rigida, una più rigida ma anche più pesante e una che si pone a metà strada.