La prima tornata di test della MotoGP a Sepang ha delineato un primo quadro generale della stagione 2017, anche se è ancora molto presto per trarre conclusioni. Oltre alla sorprendente competitività mostrata dalla Ducati e all’incredibile capacità di adattamento di Andrea Iannone alla nuova GSX-RR della Suzuki, a stupire nella tre giorni malese è stato Maverick Viñales, all’inizio della sua esperienza in Yamaha.

Nessuno aveva sottovalutato le capacità e il talento del pilota spagnolo, ma un inizio così competitivo fa sempre un certo effetto. Tra i più colpiti dalle prestazioni di Viñales c’è il campione del mondo in carica Marc Marquez, tra l’altro alle prese con tante difficoltà nelle simulazioni con il nuovo motore e il nuovo telaio che la Honda ha portato per la prima uscita ufficiale di Sepang.

“Sono convinto che Maverick abbia tutte le carte in regola per lottare per il campionato e anche per vincerlo – ha esordito Marquez in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport –. Ovviamente non è l’unico: ci sono anche Valentino e Dani, senza contare che anche le Ducati vanno piuttosto forte e Lorenzo pian piano migliorerà il feeling con la Desmosedici GP17. Resto, però, dell’idea che le due Yamaha siano le nostre principali antagoniste per il titolo”.

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“Maverick ha cominciato davvero forte, si trova bene con la M1 e sembra essere molto competitivo, anche se poi le gare sono una storia a sé rispetto ai test – ha continuato Marquez -. Non so dire chi tra lui e Valentino sarà pericoloso: Rossi ha più esperienza dalla sua parte, ha la stessa voglia dei primi giorni su una moto, ogni domenica te lo ritrovi lì a lottare come un leone, ma se guardo alla velocità pura sul giro, vedo Maverick più forte”.

Insomma, Maverick Viñales apre il 2017 come ha chiuso la stagione passata, da più veloce. Il portacolori Yamaha ha dominato la tre giorni di test a Sepang dopo essere stato il migliore nelle prove dello scorso novembre al Ricardo Tormo.

“Sono contento, abbiamo fatto un gran test – ha commentato un soddisfatto Vinales -. Abbiamo lavorato tanto sulla gara e mi sono sentito a mio agio con la gomma usata, i tempi erano molto buoni. Abbiamo provato molte cose in questi giorni e per l’Australia possiamo contare su un buon pacchetto, lavoreremo ancora molto. Difficile adesso dire cosa mi abbia più sorpreso della moto, che per altro continueremo a sviluppare; è troppo presto e dobbiamo impegnarci tappa dopo tappa scegliendo le soluzioni migliori”.