MAVERICK VINALES

Danilo Petrucci 1’31”764, Maverick Viñales 1’29”131, Marc Marquez 1’29”158. Sono i tre piloti saliti sul tetto delle classifiche nei tre giorni di test in Australia conclusisi oggi sul circuito di Phillip Island. Viñales è stato il più costante dei tre ottenendo con la Suzuki il secondo posto sia nella giornata d’apertura sia in quella conclusiva, classificandosi come il più veloce nella combinata delle tre classifiche.

Sono i riscontri cronometrici scaturiti nel secondo turno di test pre-campionato (i conclusivi dal 2 al 4 marzo in Qatar da dove partirà la stagione il 20 marzo) che hanno mostrato Suzuki e Honda Repsol in grande progresso e Yamaha Movistar con qualche sorprendente problema che non ha consentito di dare seguito alle favorevoli impressioni scaturite dai test di Sepang.

Il primo giorno è stato caratterizzato dalla pioggia che ha condizionato i test anche se piloti e tecnici hanno potuto prendere confidenza con le Michelin da bagnato. Petrucci con la Ducati Pramac all’11mo dei 12 giri complessivi effettuati è riuscito a fare sui 4,448 chilometri del tracciato australiano il giro veloce dando 719 millesimi a Maverick Viñales, secondo con la Suzuki.

Le Ducati Team si sono classificate rispettivamente decima (Andrea Iannone +2”265) e 18ma (Andrea Dovizioso senza tempo). La Honda Repsol ha piazzato Marc Marquez 12mo (+3”590) e Dani Pedrosa 17mo (+8”374), la Yamaha Movistar Valentino Rossi sesto (+1”324) e Jorge Lorenzo 16mo (+8”061).

Maverick Viñales e la Suzuki sono decisamente saliti in cattedra nella seconda giornata. Il pilota spagnolo al penultimo dei 64 giri compiuti ha fermato il cronometro su 1’29”131, che come anticipato è stato il crono più veloce della tre giorni, ed ha dato 161 millesimi di distacco a Marc Marquez secondo, 226 a Jorge Lorenzo terzo, 273 a Valentino Rossi quarto, 786 a Dani Pedrosa nottavo. In affanno il compagno di squadra di Viñales, Aleix Espargaro, 15mo a 1”254 dal connazionale. Hanno arrancato le Ducati Team di Andrea Iannone (settimo a 726 millesimi) e Andrea Dovizioso (12mo a 1”011) mentre l’uomo della pioggia Petrucci si è classificato 14mo (+1”025).

Terzo e ultimo giorno con il “do di petto” di Marc Marquez il cui 1’29”158 non gli è valso il primato assoluto della tre giorni rimasto in mano a Viñales, nel turno conclusivo secondo a 141 millesimi in sella ad una Suzuki agguerrita che non ha avuto riscontro però nella prestazione di Aleix Espargaro, ancora nelle retrovie (17mo su 20 classificati a 1”040 da Marquez). Sul podio conclusivo, al terzo posto, è salito Cal Crutchlow, terzo con la Honda LCR a 190 millesimi, seguito da Hector Barbera quarto con la Ducati Avintia a 203. Il più veloce degli Yamaha è stato Valentino Rossi, quinto a 277 millesimi mentre Jorge Lorenzo si è fermato al nono posto con 602 millesimi di distacco. Acuto di Marquez ma un’altra stecca di Dani Pedrosa, settimo a 448 millesimi dal compagno di squadra. Ducati ufficiali ancora da scoprire: Andrea Dovizioso decimo (+702 millesimi), Andrea Iannone 12mo (+774).

Quindi la combinata che ha premiato Maverick Viñales con l’1’29”131 del secondo giorno. Marquez secondo a 27 millesimi, Crutchlow terzo a 217, Lorenzo quarto a 226, Barbera quinto a 230, Rossi sesto a 273, Baz settimo a 452, Pedrosa ottavo a 475, Pol Espargaro nono a 587, Iannone decimo a 726. Completano l’elenco dei 20 classificati nell’ordine Dovizioso, Redding, Smith, Petrucci, Miller, Rabat, Aleix Espargaro, Hernandez, Laverty e, 20mo, Tsuda.