MotoGP, Valentino Rossi fa ricorso alla Cas. Le Iene aggredite a casa Marquez

Il Dottore chiede che venga annullata la sentenza del giudice di gara e quindi che possa avere la possibilità di partire con la posizione in griglia che conquisterà sabato 7 novembre nell’ultimo GP della stagione. Ma il ricorso potrebbe rivelarsi un boomerang. Ieri Le Iene hanno fatto visita a Marquez ma le cose non sono andate come si aspettavano. E sul web nasce anche il gioco "Angry Vale".

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A una settimana dallo scontro Rossi-Marquez del GP di Malesia sul web l’ironia impazza, tanto da creare anche un videogioco sulla falsa riga di Angry Birds. L’app per Android dal titolo Angry Rossi permette di “lanciare” il pilota pesarese contro lo spagnolo mentre gira in pista con la sua Honda. Qualcosa di simile era accaduto nel 2002 in seguito al tristemente famoso arbitraggio di Byron Moreno nella gara del Mondiale di calcio ItaliaCorea del Sud: in rete giravano diversi giochi in flash nei quali si poteva colpire ripetutamente l’arbitro ecuadoregno.

https://www.youtube.com/watch?v=NzJ7lzFcQZg

È invece di ieri la notizia della disavventura delle Iene a casa Marc Marquez. Stefano Corti e Alessandro Onnis sono andati in Spagna per consegnare al pilota spagnolo la “Coppa di Minchia”, uno speciale premio ideato per celebrare le “gesta” del campione contro Valentino Rossi. Le cose, però, non sono andate come le due Iene si aspettavano. Una volta arrivati nei pressi dell’abitazione dei genitori del pilota, hanno incontrato Marquez, suo padre, suo fratello e un loro amico. Quando hanno provato a consegnare la coppa sono stati aggrediti e nella colluttazione la combriccola spagnola ha rotto la telecamera e sottratto le schede video.

iene aggredite marquez

Valentino Rossi nel frattempo prova a farsi giustizia. Come confermato dalla Federmoto internazionale è stato presentato un ricorso d’urgenza alla Corte di Arbitrato dello Sport (Cas) per ridurre i tre punti di penalità inflitti al pilota di Tavullia ed evitargli l’ultimo posto nella griglia di partenza nell’ultimo GP a Valencia dove si decideranno le sorti del Mondiale MotoGP.

Il ricorso sarebbe stato deciso martedì, in uno studio legale-commerciale pesarese, dove sono stati presi in esame i casi di penalità di quest’anno: su 95, solo in tre occasioni sono scattati i tre punti di penalizzazione. Ci sarebbero anche altre prove a favore di VR46 – non solo i video circolati già il giorno dopo lo scontro – che darebbero un’altra lettura al fattaccio di Sepang.

Vale non molla, quindi, ma c’è da stare attenti, perché la sua azione potrebbe avere un effetto boomerang. La Cas infatti potrebbe decidere di stravolgere i verdetti degli organi di giudizio MotoGP (Dorna e Fim), ma agli occhi di un giudice esterno la sentenza inflitta a Valentino potrebbe risultare una contraddizione, aggravando di fatto la posizione del numero 46 qualora venisse stabilito che la decisione di Sepang è stata troppo blanda.

La Cas quindi potrebbe cancellare sì l’ultimo posto in griglia, ma anche i 16 punti del terzo posto e in quel caso Lorenzo partirebbe da +9 e gli basterebbe arrivare terzo con Rossi vincente.

Per sapere se il ricorso sarà accettato o meno bisognerà attendere l’inizio della prossima settimana, anche se il tempo limite è stato fissato per venerdì 6 novembre. Da parte sua la Fim fa sapere che “non farà ulteriori commenti”.

ECCO IL COMUNICATO DEL RICORSO
Il pilota di MotoGP Valentino Rossi ha effettuato un ricorso in appello alla Corte di Arbitrato dello Sport (CAS) contro la decisione dei commissari di gara della Fim che imposto 3 punti di penalità sulla sua patente in seguito all’incidente con un altro pilota durante il Gran Premio di Malesia, disputato il 25 ottobre del 2015.

La direzione di corsa della FIM ha considerato la volontarietà della manovra di Rossi, finalizzata a mandare fuori traiettoria l’altro pilota, manovra che si è conclusa con la caduta e il successivo ritiro dell’altro pilota. Per aver violato questa norma del regolamento della Fim, la direzione di gara ha sanzionato Rossi con 3 punti sulla patente. Rossi ha fatto immediatamente appello a questa decisione ma i commissari di gara lo hanno rigettato, confermando la penalità decisa dalla direzione di gara.

Dal momento in cui Rossi aveva già un punto di penalizzazione sulla sua patente per una sanzione precedente, questa decisione ha portato a 4 i suoi punti di penalizzazione. Sulla base del regolamento della Fim, un pilota con 4 punti deve partire nella gara successiva dall’ultima posizione sulla griglia di partenza.

Nel suo appello alla Cas, Rossi chiede l’annullamento della penalizzazione, o perlomeno una riduzione da 3 a 1 punto. Contemporaneamente al ricorso Rossi ha chiesto un procedimento di urgenza con l’obiettivo di non perdere la posizione acquisita in griglia nella prossima gara, l’ultima della stagione, che si disputerà a Valencia dal 6 all’8 novembre. La procedura di arbitrato è in corso. Una decisione sul ricorso di Rossi sarà comunicata non più tardi del 6 novembre 2015.

L’IRONIA DEL WEB