Il Dottore alla presentazione della nuova M1 a Barcellona tra passato e futuro. Con Jorge Lorenzo stretta di mano ma per tutta la cerimonia i due coequipier nemici non si sono mai guardati. La Fmi pensa ad una modica sulla patente a punti ritenuta iniqua e che l’anno scorso ha penalizziato Vale.

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“Mi piacerebbe correre anche dopo il 2016. In ogni caso chiuderò la mia carriera con la Yamaha”.

Parole di Valentino Ross a Barcellona in occasione della presentazione della nuova Yamaha per il campionato MotoGp che prenderà il via il 20 marzo con la gara in notturna in Qatar. Nella stessa occasione a due mesi dall’ultimo faccia a faccia all’Eicma, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo si sono ritrovati di fronte. Sul palco due si sono stretti la mano, ma senza guardarsi, per poi ignorarsi durante tutta la cerimonia.

“Ho sempre rispetto per Jorge Lorenzo, lui un po’ di meno. Speriamo che quest’anno ci sia rispetto reciproco. Voglio provare a essere al livello degli ultimi due anni, questo è l’obiettivo, poi vedremo nel corso del campionato se sarò in grado di combattere per il titolo. Mi sono preparato ancora meglio rispetto agli anni scorsi. Lo scorso anno feci una grandissima presentazione vincendo la prima gara. Non so come sarà quest’anno soprattutto a causa delle nuove gomme. Sarà differente e più difficile ma sono pronto per la partenza”, Valentino Rossi.

Sulla moto nuova il Dottore dice:

“L’anima è la stessa. Vedremo nei primi test di Sepang come sarà. Dovrò fare un grande sforzo per restare allo stesso livello degli ultimi due anni. L’anno scorso sono stato competitivo in quasi tutti i circuiti. E’ da vedere poi se riuscirò anche a vincere. Il feeling con la moto, la voglia di correre e di trovare tutti gli aggiustamenti necessari rimangono gli stessi, e così pure la motivazione e la concentrazione. I rivali però sono molto forti”.

Ma l’infuocato finale della stagione 2015 potrebbe avere conseguenze anche nel prossimo campionato. Soprattutto per quanto riguarda la tanto discussa patente a punti, costata a Rossi l’ultimo posto in griglia a Valencia.

“Il sistema a punti è iniquo, crea un circolo vizioso che è necessario interrompere. Prendiamo come esempio proprio il caso di Rossi. Qualora questi dovesse prendere un ulteriore punto di penalità all’inizio della stagione non succederebbe praticamente nulla, ma a settembre scadrà il punto preso a Misano, perché la penalità vale per 365 giorni, dunque Rossi tornerebbe ad avere tre punti. In questo caso basterebbe un punto ulteriore per far scattare nuovamente la partenza dall’ultima fila nel Gran Premio successivo. Una sanzione già scontata da Valentino. Una delle prime cose di cui discuteremo, ovviamente, sarà la questione relativa ai giudici di gara. La mia idea è che a questi possano continuare ad essere demandati i giudizi immediati riguardanti infrazioni fattuali, come un jump start, la velocità eccessiva in pit lane, l’esposizione di una bandiera blu. Cose, insomma, sulle quali non si richiede un giudizio di merito. Sul resto, invece, ci potrebbe essere un giudice unico. Magari coadiuvato da un collegio di esperti. Stiamo comunque ancora sviluppando idee con tutte le parti in causa”, Vito Ippolito, presidente della Federmoto internazionale.

Dopo aver vinto il titolo piloti e quelli costruttori e team, la Yamaha ha iniziato il 2016 ancora da numero 1. E’ stata infatti la squadra di Iwata a presentarsi per prima nella cornice di Barcellona per presentare la moto con cui Rossi e Lorenzo affronteranno l’imminente campionato. Nella nuova M1 poche le novità tecniche visibili (il serbatoi nel codino) come pure quelle a livello grafico.

“La nuova moto è competitiva ma dovremo vedere se ci saranno problemi con i nuovi regolamenti e se ci sarà lo stesso feeling dello scorso anno. L’elettronica sarà diversa dal passato ma riusciremo ad adattarci in fretta. Spero che si ripeta un’annata come la scorsa perchè vorrebbe dire che i nostri avversari sono indietro. Spero che vinca di nuovo io oppure Valentino, l’importante è che vinca la squadra. Ora non sono nella condizione fisica ideale ma mi sto allenando per arrivare al massimo nella prima gara il 20 marzo. Con Rossi la situazione è normale, come prima, non ho alcun problema con nessuno. Né con Marquez, né con Pedrosa, né con Valentino. Io ho dato il massimo e sono andato il più forte possibile. Tengo la mano aperta per tutti”, Jorge Lorenzo.

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