MotoGP. Rossi rimane l’idolo di Marquez, il convalescente Pedrosa non ha fretta

Il due volte campione del mondo: “In argentina ho avuto solo sfortuna. Mancano 15 gare. Nel 2013 il mio distacco da Lorenzo e Pedrosa era maggiore e sapete come andò a finire”. Il compagno di squadra: “La pazienza è importante. Sto rispondendo bene alla rieducazione”.

MARQUEZLa sconfitta vale una lezione. Da imparare per evitare in futuro di commettere un errore di valutazione come  quello commesso a Termas de Rio Hondo, nel Gran Premio d’Argentina. Marc Marquez guarda oltre la… siepe della caduta dopo il contatto con Valentino Rossi.

“Ho sbagliato a non avere pazienza. L’importante è apprendere dai propri errori. Con Rossi il rapporto non cambierà. Ho sempre considerato Valentino il mio idolo, un punto di riferimento. Domenica c’è stato un incidente di gara da cui imparare per migliorare. Da Rossi imparo sempre”, Marc Marquez.

Essere 30 punti indietro al suo “idolo” nella classifica iridata non impensierisce il due volte campione del mondo. Che. Ovviamente, ritiene di poter centrare il terzo titolo consecutivo.

“Nel 2013 il mio distacco da Pedrosa e Lorenzo era maggiore e sapete come andò a finire. Mancano 15 gare e un sacco di punti. Noi non stiamo andando male. In Argentina ho avuto solo sfortuna”, Marc Marquez.

Dani Pedrosa, il compagno di squadra del campione del mondo, ancora convalescente dopo l’ultima operazione potrebbe rientrare nella gara di casa a Jerez de la Frontera. Ma non è scontato. Sul suo Blog Dani ha scritto:

“Sto migliorando un po’ ogni giorno, ma la pazienza è importante. Bisogna fare passare dei giorni per essere progressivamente positivi. Mi hanno tolto i punti di sutura e la riabilitazione sta procedendo bene. Sto seguendo i tempi di recupero previsti dai medici e sto rispondendo bene alla rieducazione”, Dani Pedrosa.