Forse la gara più bella, fin qui, della MotoGP. Dopo Lewis Hamilton a Spa è toccato ad Andrea Dovizioso infiammare la domenica dei motori con una strepitosa vittoria a Silverstone che può, a questo punto, essere uno dei momenti chiave di una stagione ancora ricca di emozioni. L’ennesima conferma del Dovi e di un sogno iridato che può realizzarsi, se questa è la Ducati e se Dovizioso continua a guidare così.

Dovi è stato protagonista dell’ennesima gara perfetta – la seconda consecutiva dopo l’Austria e la quarta in stagionale – iniziata dalla quinta posizione per poi sbarazzarsi del fuggitivo Rossi nel finale, quando la Yamaha del Dottore ha iniziato a perdere colpi per via delle gomme. Nelle ultime curve, Dovizioso ha poi resistito ai tentativi di attacco di Maverick Viñales, arrivato secondo alla bandiera a scacchi praticamente d’un soffio dopo aver sopravanzato a sua volta Rossi, che nel giorno della sua gara numero 300 in MotoGP si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio. In ogni caso, due italiani sul podio.

Per raccontare la vittoria di Dovizioso, però, non si può tralasciare la rottura del motore di Marc Marquez a 7 giri dalla fine, mentre se le dava anche lui di santa ragione con il gruppetto di testa. Uno zero in classifica piloti pesante, che permette al Dovi di tornare in cima con 7 punti di vantaggio proprio sullo spagnolo.

Nella gara di casa non ha lesinato spettacolo Cal Crutchlow, quarto anche se mai in grado di infastidire davvero i primi. Distacchi un po’ più elevati ma sempre contenuti per Jorge Lorenzo 5° davanti a Johann Zarco e Dani Pedrosa. Completano la top 10 Redding, Rins e Bautista. Oltre a Marquez, tra i ritirati ci sono anche Andrea Iannone (che aveva fatto segnare il miglior tempo nel warm-up di questa mattina) e Danilo Petrucci, con il pilota Suzuki scivolato addosso alla Pramac di Danilo, Sam Lowes, caduto con la sua Aprilia e pronto a tornare in Moto2, e Aleix Espargaro. Non è nemmeno sceso in pista, invece, Jonas Folger, vittima di una paurosa caduta nel warm-up: per fortuna nulla di grave, ma dai medici non è arrivato l’ok per la gara.

La MotoGP torna in pista tra quindici giorni. E l’appuntamento è di quelli da far venire i brividi: MisanoQui l’ordine di arrivo del GP Gran Bretagna 2017.