Dopo la vittoria di Marquez nel GP della Repubblica Ceca 2017, il motomondiale si ferma un giorno in più a Brno per una sessione di test. A chiudere davanti a tutti, cosa rara per lui che non punta mai al miglior tempo nei test, c’è Valentino Rossi. Con il crono di 1’55”162, il Dottore precede Marquez di 18 millesimi e il compagno di box Viñales di 173 millesimi.

Rossi ha ottenuto il miglior tempo con le nuove forcelle foderate in carbonio (che usano già Ducati e Honda) e tra le novità sulla sua Yamaha si è vista anche una nuova carena, non estrema come quella Ducati ma anche questa con ali inglobate e cupolino schiacciato. La nuova soluzione è stata promossa da Valentino e “rimandata” da Viñales, poco convinto anche dalla nuova forcella.

In casa Ducati Andrea Dovizioso ha finalmente avuto modo di provare la nuova carena alata portata al debutto da Jorge Lorenzo, il quale sembra essere sempre più a suo agio con questa soluzione. “È interessante – ha detto Dovi ha i suoi pro e contro, e bisognerà essere intelligenti a capire dove usarla. L’Austria potrebbe essere un’occasione favorevole”.

In Aprilia, Aleix Espargaro ha provato un nuovo forcellone con rinforzi in carbonio, oltre a continuare il lavoro sul motore più potente che ha debuttato lo scorso weekend di gara. Lavoro sul motore – ma in prospettiva 2018 – per Suzuki, con Andrea Iannone soddisfatto della giornata di test nonostante le due cadute messe a referto: “Per la prima volta quest’anno mi sono divertito ad andare in moto, sono nono e non ho usato nemmeno la gomma morbida. Così mi sembra tutto più facile”.

Quanto a Marc Marquez, il day after ha permesso di capire meglio la sua strategia in gara: a quanto pare, lo spagnolo ha volutamente rallentato per depistare i propri avversari e avvantaggiarsi al momento del cambio moto. È una voce nel paddock, ma conoscendo un pizzico Marquez potrebbe essere veritiera.

I tempi dei test a Brno