Dani Pedrosa chiude al comando l’ultimo giorno di prove sul circuito di Buriram, confermando l’ottimo potenziale della RC213V sul tracciato che a ottobre ospiterà il primo Gran Premio della Thailandia. La Honda ha lavorato tanto sui dati e sulle nuove carene, con Marc Marquez e Cal Crutchlow che si confermano nelle primissime posizioni dopo aver percorso tantissimi chilometri e diverse simulazioni di gara. In casa LCR ancora positiva la prestazione del giapponese Takaaki Nakagami, che centra la Top 10 a sei decimi di ritardo dalla vetta.

Pedrosa è stato l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’30” insieme a Johann Zarco, secondo nella tabella dei tempi. Il francese ha dimostrato un ottimo passo e una buona velocità sul giro secco con la M1 2016 motorizzata 2017, fermandosi a 86 millesimi dal pilota di Sabadell e portando da solo la Yamaha nelle posizioni di vertice. Il due volte campione del mondo di Moto2 è riuscito ad adattarsi davvero bene al tracciato di Buriram, nonostante i limiti legati all’elettronica che hanno condizionato e non poco i piloti ufficiali. Maverick Viñales (8°) e Valentino Rossi (10°) si sono concentrati sui diversi tipi di gomme e su un long run, raccogliendo comunque tanti dati nonostante i problemi con l’elettronica e con lo scarico della potenza a terra.

Continua con costanza la progressione della Ducati con Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, mentre continua a fare un po’ di fatica Jorge Lorenzo che non riesce a centrare un tempo per stare nei primi dieci. Il maiorchino ha provato anche la versione 2017 della Desmosedici con alcune novità della GP18, ma non è riuscito a trovare un buon feeling con il tracciato thailandese.

Jack Miller continua ancora a stupire con la GP17 targata Pramac, fermandosi in sesta posizione a quattro decimi dal miglior tempo di Pedrosa. L’australiano sta imparando molto velocemente la nuova moto e si è anche cimentato in una bella simulazione di gara. Grande lavoro di Alex Rins in casa Suzuki, che a fine test conquista la quinta posizione risultando la sorpresa dei test thailandesi, mentre Andrea Iannone è stato un po’ più lento non riscontrando le migliori sensazioni nel suo tentativo di time attack.

Franco Morbidelli ha continuato il lavoro sul setting. Come ieri, il rookie del team Estrella Galicia ha testato nuove componenti e provato alcuni tipi di gomme alla ricerca delle migliori sensazioni. Si sta adattando molto velocemente alla moto e il gap dai migliori non è risultato poi così ampio, mentre ha dimostrato un bel ritmo con le gomme usate. Buone prove per la KTM, che con Mika Kallio e Bradley Smith ha continuato a lavorare allo sviluppo della RC-16 in vista del rientro di Pol Espargaró dopo l’operazione alla schiena. Inizio convincente anche per il debuttante Hafizh Syahrin con i colori del team Monster Yamaha Tech 3, che lascia l’ultima posizione e si mette dietro Lorenzo, Simeon e Abraham.

Il prossimo appuntamento della MotoGP sarà in Qatar l’1 marzo, dove saranno svolti dei test su pista bagnata e in notturna per testare la sicurezza e la visibilità del tracciato in caso di pioggia, fattore che incise e tanto sul Gran Premio dello scorso anno.

Download: I tempi combinati della 3 giorni di test