MotoGP. Test in Qatar. Jorge Lorenzo il più veloce e il migliore nel passo gara

Il campione del mondo in carica ipoteca già la gara d’apertura e si candida per la riconferma iridata. Valentino Rossi, due cadute, quinto a 619 millesimi dal compagno di squadra. Riscontri positivi per la Suzuki, prima il secondo giorno con Maverick Viñales. C’è ancora molto da fare per la Honda Repsol.

JORGE LORENZO

Yamaha Movistar il primo e il terzo giorno; nel mezzo la Suzuki come a Phillip Island che, però, questa volta nella classifica combinata non ha chiuso da “regina” come accaduto in Australia.

I riflettori nel deserto del Losail hanno iluminato le i imprese di Jorge Lorenzo il quale è passato dall’1’55”452 del primo giorno all’1’54”810 del giorno conclusivo, unico pilota in questo range, e quindi dominatore assoluto nella combinata. Una dimostrazione di forza che lo candida vincitore nella prima gara del 20 marzo su questo stesso circuito. A questa Yamaha e a questo pilota sarà difficile togliere il titolo di campione del mondo.

Anche perché i più accreditati competitors hanno davanti bilanci se non fallimentari certamente deludenti che mostrano allo stato attuale un gap difficilmente recuperabile e le sorprese di qualche outsider non possono essere considerate “la rondine che fa primavera”.

Quinto nella prima sessione, quarto nella seconda, Scott Redding ha concluso la sua progressione con la Ducati Octo Pramac col secondo posto nella terza sessione che gli è valso il secondo nella combinata a 516 millesimi dalla Yamaha Movistar.

Secondo nel giorno d’apertura, primo il giovedì, terzo nella sessione di chiusura Maverick Viñales con la Suzuki si è confermato, come in Australia, il più accreditato outsider, chiudendo la “tre giorni” del Losail col terzo posto nella combinata a 523 millesimi da Lorenzo. Il suo compagno di squadra, Aleix Espargaro nella combinata è finito 15mo con 1”316 di distacco.

Marc Marquez ci ha dovuto mettere del suo per sopperire alle attuali insufficienze della Honda Repsol per passare dal decimo posto del primo giorno, al nono del secondo per saltare al quarto del terzo che lo ha confermato in questa posizione anche nella combinata a 592 millesimi dalla Yamaha di testa.

Dani Pedrosa con la Honda Repsol n. 26 ha con deludente sufficienza si è posizionato decimo nella combinata a 1”047.

Valentino Rossi era partito bene piazzandosi il primo giorno secondo alle spalle di Lorenzo, è precipitato all’ottavo nel giorno di mezzo, ha concluso quinto il terzo giorno e nella combinata a 619 millesimi dal compagno di squadra.

La Ducati Team non trae buoni asupici da questi ultimi test. Il migliore dei due piloti nella combinata è stato Andrea Iannone, sesto a 698 millesimi, mentre Andrea Dovizioso si è dovuto accontentare dell’ottavo posto a 890 millesimi.
La Yamaha satellite della Tech 3 nella combinata trova Pol Espargaro 11mo e Bradley Smith 13mo.

La Aprilia con “i lavori in corso” si ritrova nelle retrovie dei 23 partecipanti: Alvaro Bautista 18mo, Stefan Bradl 21mo.

I FATTI SALIENTI DELLE TRE SESSIONI

Primo giorno – Il team Movistar Yamaha ha deciso di presentare un prototipo ibrido delle versioni 2015 e 2016. La moto è stata usata sia da Lorenzo sia da Rossi.

Sfortunato inizio di test per Valentino Rossi che è caduto alla curva 10, il pilota Movistar Yamaha per fortuna è rimasto illeso.

Anche Aleix Espargaro è finito nella ghiaia e, a causa dei detriti in pista alla curva 14, le prove sono state sospese per un breve lasso di tempo.

Tito Rabat è caduto alla curva 2

A guidare la carica Ducati Andrea Iannone in sella alla nuova Desmosedici GP che ha usufruito per la prima volta di due prototipi.

Michele Pirro nel test in Qatar ha sostituito l’infortunato Danilo Petrucci.

Ha debuttato la nuova Aprilia RS-GP 2016.

Secondo giorno – Le seconde prove del terzo test ufficiale prima dell’inizio del campionato del mondo MotoGP fanno pensare ad una stagione combattuta con tre costruttori da primato e cinque moto diverse nelle prime cinque posizioni: la GSX-RR per Suzuki, la Desmosedici GP per Ducati, la M1 per Yamaha e, a concludere, le Ducati delle stagioni passate in forza ai team satellite: la GP15 e la GP14.2.

I piloti hanno compiuto un accurato test su altre gomme portate da Michelin. Inoltre, alcuni hanno provato una percorrenza di gara completa; tra questi Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso e Loris Baz.

Lorenzo ha anche testato i piccoli alettoni frontali sulla sua M1 così come i piloti Repsol Honda.

Marc Marquez ha condotto un inizio esplosivo migliorando i tempi della giornata precedente passaggio dopo passaggio. Purtroppo un incidente alla curva 1 lo ha rallentato.

Aleix Espargaro ha finalmente provato il cambio completamente seamless, la novità più attesa in casa Suzuki Ecstar. Nel primo giorno di prove sulla GSX-RR era stato montato un cambio seamless solo in scalata verso il basso, dalla sesta alla prima marcia. Quello provato nel secondo giorno offre la possibilità di avere continuità di cambiata sia a salire sia a scendere.

Terzo giorno – Caratterizzato dalle cadute e per molti piloti è stata una giornata partita in salita. Valentino Rossi è caduto nuovamente alla curva 10, è rimasto illeso ritornando subito in sella e pronto a prendere ancora la via della pista. Poco dopo anche Tito Rabat è finito nella ghiaia alla curva 6 e, più tardi, il portacolori Estrella Galicia è caduto ancora. Per terra poi Aleix Espargaro, Loris Baz, Hector Barbera, Marc Marquez e Cal Crutchlow per il quale si è reso necessario il controllo medico.

Jorge Lorenzo ha anche testato una simulazione di gara a ritmo indiavolato con la maggior parte dei passaggi sull’1’56” e alcuni anche sull’1’55”. Altri piloti hanno provato un long-run ma nessuno si è avvicinato al passo del numero 99 sulla M1.

Cambiano le penalizzazioni – La Federmoto internazionale ha deciso di modificare il regolamento della cosiddetta “patente a punti” dopo che nell’incandescente finale di stagione dello scorso anno, Valentino Rossi fu costretto a partire dall’ultima fila a Valencia per aver raggiunto 4 punti di penalità in seguito alla punizione inflittagli dai commissari per il contatto con Marquez nel GP della Malesia. Ora questo non sarà più possibile in quanto la Fim ha stabilito che al raggiungimento dei 10 punti di penalizzazione il pilota non potrà partecipare alla gara successiva. Eliminate, quindi le partenze dall’ultima fila o dalla pit-lane.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.