Il regolamento del Motomondiale prevede si possa correre fino a 50 anni. Per cui, c’è tempo. Alla vigilia del primo weekend di stagione Valentino Rossi e la Yamaha hanno ufficializzato il rinnovo del contratto fino al 2020. Ma il Dottore lo aveva già anticipato. “So che sarà una sfida difficile, ma guidare la M1 mi fa stare bene e sono sempre motivato a impegnarmi, ringrazio Yamaha per la fiducia”, il commento di Vale.

I 50 anni sono ancora lontani, ma il nove volte campione del mondo correrà così fino a 41 anni. Per lui 15 stagioni con la stessa Casa, con la quale ha totalizzato 134 podi in MotoGP, di cui 56 vittorie, 43 secondi posti e 35 gradini bassi del podio. Senza dimenticare i quattro titoli mondiali conquistati: 2004, 2005, 2008 e 2009.

“Quando firmai l’ultimo contratto nel 2016 mi chiesi se sarebbe stato l’ultimo – dice ancora Valentino Rossi –. Allora decisi che avrei preso la decisione in queste due stagioni, durante le quali ho capito che correre con la M1 mi fa stare bene. Lavorare col mio team, con Silvano Galbusera, Matteo Flamigni, i meccanici e gli ingegneri è un piacere. Ringrazio la Yamaha, Lin e Maio Meregalli in particolare per la fiducia che ripongono in me. So che questa sfida sarà difficile e richiederà tanto impegno da parte mia, ma non ho cali di motivazione. È per questo che ho firmato per due anni”.

Soddisfazione anche da parte del team principal della Yamaha, Lin Jarvis: “È stato molto facile raggiungere un accordo. Abbiamo una squadra che deve essere in grado di raggiungere l’obiettivo. Nonostante i suoi molti anni nello sport e i 39 anni, Valentino è ancora un grande pilota, come testimoniato recentemente dalla sua seconda posizione nel test finale pre-campionato, qui in Qatar. È una grande notizia per iniziare bene il 2018”.