Valencia – Il diavolo a quattro. Lo ha fatto Marc Marquez. Ha fatto credere a Jorge Lorenzo d'avere preso la pole e nel finale lo ha annichilito. 1'30"237. Il pilota della Yamaha Factory ha dovuto fare un ultimo giro allo spasimo per rendere meno amaro il distacco che in quel momento era di più di 4 decimi. Ci è riuscito e il secondo posto lo ha ottenuto con 340 millesimi di distacco. Marquez gli ha concesso solo le libere 4. Ed ora la gara. 13 punti di vantaggio per Marquez che ha come obiettivo minimo la quarta posizione. Gli basta quale che sarà il piazzamento di Lorenzo.
Al micidiale Marquez e all'irriducibile Lorenzo non ha saputo tenere testa nessun'altro del lotto dei 12 della Q2. Dani Pedrosa s'è spremuto quanto più poteva per regalare alla Honda Repsol anche la sua in prima fila a ben 509 millesimi dal compagno di squadra. Valentino Rossi ha tentato disperatamente di attaccarsi alla prima fila ma ha dovuto cedere per posizionarsi in seconda col quarto tempo a 683 millesimi da Marquez. Secondo allineamento sul quale prendono posto le due Yamaha Tech3. Il sorprendente Bradley Smith quinto (+964 millesimi) e Cal Crutchlow sesto (+976). Tra le Honda private l'ha spuntata Alvaro Bautista su Stefan Bradl: lo spagnolo con la Gresini settimo a 1"357, il tedesco con la Lcr ottavo a 1"401. Insieme con loro in terza fila parte anche Andrea Dovizioso, primo delle Ducati con la Team a 1"481. L'ultima fila dei dodici della Q2 è composta da Nicki Hayden, decimo con la Ducati Team a 1"636, Andrea Iannone, 11mo con la Ducati Pramac a 1"726 e Andrea Petrucci, 12mo con la Ioda Suter a 2"879. 

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.