Domenica 20 Luglio – Laguna Seca – California dreaming. Per la Ducati e per Stoner candidati a bissare il successo dell’anno scorso e ad eguagliare le due vittorie di seguito dell’ex “mostro della laguna” Hayden  (2005 e 2006 con la Honda). Ducati inesorabile nelle qualifiche sul Raceway Mazda famoso per la “curva cavatappi” e Stoner inattaccabile. Quando Valentino Rossi ha cominciato a fare i tempi che l’australiano aveva fatto segnare nelle tre libere e la Yamaha n. 46 è arrivata al limite di 1’21”147 il “canguro” s’è incazzato ed ha fatto un salto da 1’20”700,  447 millesimi più veloce, che ha annichilito tutti. Per primo il Dottore che continua ad arrangiarsi nella inversione di tendenza che lo costringe a difendere col coltello fra i denti la leadership della classifica piloti. E se non ci saranno svolte impreviste e imprevedibili che fermeranno la Ducati e Stoner, Vale dovrà lottare per difendere un secondo posto che varrà oro colato e sperare in un seguito migliore per la sua Yamaha. Condizione necessaria è che egli riesca finalmente ad evitare una delle partenze-disastro della sua collezione e se possibile non faccia volare via Stoner e affidi alla sua esperienza e alla sua genialità, ancora intonse, la soluzione del rebus-miracolo definito vittoria.
Ma Vale ha clienti difficili accanto e dietro. Hayden, per cominciare, che è riuscito a piazzare la sua Honda al terzo posto, in prima fila; il compagno di squadra Lorenzo, Toseland con la Yamaha privata e de Puniet con la Honda LCR in seconda fila. Ma partenze missilistiche sanno realizzare anche i tre della terza, ovvero Edwards, Vermeulen e Dovizioso. Ha poco da stare tranquillo il Dottore.
Dovizioso si fregia, in questa occasione di partenza californiana, del titolo di “migliore degli italiani”, dopo Rossi ovviamente. Capirossi muove, infatti, dall’undicesima posizione, Melandri (forse alla sua ultima corsa in Ducati) dalla quindicesima, de Angelis (il più deludente) dalla sedicesima.
Dani Pedrosa ha fatto di saggezza virtù. Il dolore al braccio costituiva già un handicap di partenza e nelle due libere alle quali aveva partecipato lo hanno dimostrato. Piuttosto che peggiorare la situazione sottoponendo l’arto allo stress prolungato della gara lo spagnolo è andato a San Francisco a prendere l’aereo che lo ha riportato a casa per curarsi e tornare in pista nelle condizioni migliori  a Brno il 17 Agosto. Forse non sarà più secondo nella graduatoria mondiale ma i 171 punti da cui ripartire per la corsa al titolo non potrà toglierglieli nessuno. (ora italiana 00:30)

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

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