Laguna Seca – Sapevate che Valentino Rossi è l’Incredibile Hulk? No? Ora lo sapete. Solo Hulk poteva distruggere Terminator Stoner. Lo ha fatto con forza e intelligenza tattica scatenando la bagarre di cui è emerito docente universitario e da quella cattedra non c’è Ducati che tenga. Valentino non aveva alternative. Primo, fare una buona partenza. L’ha fatta, come da tempo non gli riusciva. Secondo, non fare scappare Stoner. L’ha fatto. Non solo, perché dopo poco il via già prima di arrivare alla micidiale e odiata curva cavatappi (che alla fine ha baciato riconoscente) s’è messo davanti all’incredulo campione del mondo. Da quel momento è stata la danza forsennata dei sorpassi al limite del contatto, ma sempre col Dottore a rimettersi davanti con autorità e decisione e Stoner giro dopo giro a vedere sgretolarsi la certezza che anche qui avrebbe fatto quel che tutti si aspettavano, ovvero una gara in solitario. Valentino non ha mollato neanche un millimetro e questa riuscita strategia ha indotto Stoner all’errore. Perché è frutto d’errore l’avere tentato l’affondo nel momento in cui l’azzardo non era favorevole. Ora o mai più. Mai più, purtroppo  per Stoner, il quale per evitare la collisione con la Yamaha che gli chiudeva una volta di più la porta è andato lungo e si è insabbiato. Quando è rientrato, per sua fortuna, era ancora secondo ma oltre 16 secondi dietro a Rossi e abbastanza distanziato dalla Suzuki di Vermeulen per conservare la seconda piazza e prendersi i punti che questa comporta. Almeno quelli.
Il capolavoro di Rossi ha centrato tre obiettivi: battere in un confronto diretto Stoner, tenere saldamente la testa della classifica piloti, vincere a Laguna Seca, terra per Vale rimasta fin oggi solo promessa. Da qui in avanti non è che sarà tutto più facile ma avere interrotto così brutalmente la rimonta di Stoner avrà certamente ripercussioni diverse per l’uno e l’altro dei contendenti. Rimasti soli nella corsa al titolo. Anche se Pedrosa rientrerà a Brno il distacco dello spagnolo non consentirà miracolosi recuperi, dei quali per altro il buon Dani non è capace.
Quarto posto di forza per Dovizioso che lo ha conquistato dopo un prolungato duello con l’ex “mostro della laguna” Hayden mentre gli altri italiani hanno vivacchiato alla meno peggio più con infamia che con lode.
Lorenzo ha pensato bene, si fa per dire, di rompersi un’altra caviglia. Un bel capitombolo circense, che poteva procurare ben altri guai, e nuovamente sotto i ferri del chirurgo. Dicono che anch’egli sarà in gara a Brno.
California dreaming. Al coro dei mitici Mamas and the Papas si è aggiunta oggi la voce del tenore Valentino Rossi. Stoner ha steccato. (ora italiana 00:30)

Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.

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