Sepang – Terza e ultima giornata per darsi appuntamento dal 3 al 5 marzo a Phillip Island (ma solo i team ufficiali Honda, Yamaha e Ducati) . La Malesia riscopre la tigre Valentino Rossi che ha ruggito nella fase mattutina dei test con 1'59"999 imitato nel pomeriggio da Dani Pedrosa in simulazione gara. Stesso crono tra Yamaha Factory e Honda Repsol. Ma non da eguagliare quello di Sepang 1 fatto registrare dall'assente, per infortunio, Marc Marquez.
Valentino Rossi ha realizzato il best lap nelle prime ore del mattino ed ha chiuso  l'esperienza malese giá alla pausa pranzo. Ha mostrato un ottimo stato di forma nonostante qualche problema causato dai nuovi pneumatici Bridgestone. Pneumatici che hanno dato seguito al calvario di Jorge Lorenzo. Il maiorchino, che ieri non ha voluto rilasciare dichiarazioni visti i problemi con i nuovi pneumatici Bridgestone, è stato (insieme all’inglese Bradley Smith) il pilota che oggi ha completato piú giri ma ha accusato un gap superiore di 6 decimi dal compagno di squadra.
Dani Pedrosa, come si accennava, ha  piazzato la zampata della tigre negli ultimi minuti a disposizione. Con Rossi ormai rilassato nel paddock, l’unico rappresentante del team Repsol Honda ha spiccato lo stesso identico riferimento cronometrico, ma ha impressionato soprattutto per il passo gara. Ha compiuto un long run di oltre 20 giri di fila senza mai salire sopra il 2’01".
Ad appena 68 millesimi, la Ducati Team di Andrea Dovizioso. Il forlivese ha sfiorato il primo posto assoluto ma non è tanto (e non solo) la singola prestazione ad interessare e a far sognare i tifosi, quanto la costanza che Andrea ha mostrato in tutti e tre i giorni, gravitando sempre nelle posizioni che contano, segnale dei progressi inequivocabili compiuti dalla GP14 anche se Cal Crutchlow continua a non dare riscontri di miglioramenti ed ha chiuso la sessione all'ottavo con più di 7 decimi dal duo Rossi-Pedrosa. In giornata, la Casa di Borgo Panigale sará chiamata anche a pronunciarsi sulla decisione tra “Factory” e “Open”.
Non si puó piú parlare di sorpresa, perchè Aleix Espargaró è ormai una realtá. Il pilota spagnolo del team Ngm Forward Racing è il miglior interprete della nuova categoria introdotta quest’anno ed ha piazzato la Yamaha FTR sempre al quarto posto (distacco 102 millesimi) mettendo dietro non solo le altre Open rivali della Honda (che gravitano intorno alla 16ma posizione) ma addirittura le piú quotate Yamaha Factory e Tech3.
Al quinto posto Stefan Bradl. Il tedesco con la Honda LCR ha chiuso a 165 millesimi dal nove volte campione del mondo e si è impoegnato in una simulazione gara e mostrando velocità e costanza.
Alvaro Bautista si è classificato al sesto posto con la Honda Gresini a poco più di mezzo secondo dalla vetta. Dopo l’exploit del primo giorno lo spagnolo ha continuato a provare molto materiale ed ha chiuso la giornata parzialmente soddisfatto.
Bradley Smith con la Yamaha Tech3 ha chiuso al nono posto con 8 decimi di distacco prevalendo sul compagno di squadra Pol Espargaro decimo a 1"033. Undicesimo Andrea Iannone con la Ducati Pramac (distacco 1"199), dodicesimo Randy de Puniet con la Suzuki Team (+1"431) e tredicesimo Yonny Hernandez con la Ducati Pramac (+1"498)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte.