Phillip Island – Il sigillo definitivo nel terzo e ultimo giorno di test riservati da Bridgestone e Dunlop sul circuito australiano per darsi appuntamento al gran completo per i test di Losail, da venerdì 7 a domenica 9 marzo.
Jorge Lorenzo lascia l'Australia consapevole che i problemi che la sua Yamaha Factory aveva incontrato a Sepang sono per incanto scomparsi. Ed egli è passato da 1'29"213 del primo giorno, a 1'29"135 del secondo per concludere con 1'29"068. Un progressione che la dice lunga sulla determinazione del maiorchino in vista della stagione in cui contenderà il titolo di campione del mondo al connazionale Marc Marquez assente giustificato per infortunio.
Anche oggi alle spalle di Lorenzo Dani Pedrosa con l'unica Honda Repsol in pista ma con distacco aumentato a 390 millesimi rispetto ai 248 di ieri. Da parte sua Valentino Rossi è riuscito a mettersi dietro le due Ducati Team ed a portare la sua Yamaha Factory al terzo posto a 486 millesimi dal compagno di squadra.
Quarta e quinta, quindi, la Ducati rispettivamente con Cal Crutchlow (+538) e Andrea Dovizioso (+1"033). L’inglese non è riuscito a prendere Valentino per soli 52 millesimi ma ha confermato i progressi della GP14 nel sapere stare ed esser sempre più vicina alle rivali giapponesi. Il forlivese invece è stato impegnato in una simulazione per selezionare il pneumatico giusto e non ha badato molto al cronometro, terminando a 1” da Lorenzo.
Nella Moto2 protagonista assoluto nel bene e nel male è stato ancora una volta Esteve “Tito” Rabat. Lo spagnolo, fresco acquisto del team Marc Vds Racing, per il terzo giorno consecutivo si è confermato il più veloce della categoria intermedia ma stavolta non ha potuto girare quanto voleva, vittima di ben due cadute. Altrettante interruzioni per permetter i soccorsi, specie nel secondo incidente in cui è stato sbalzato da un violento highside alla curva 2: gran volo e moto distrutta, pilota sottoposto subito ad accertamenti, ma in buone condizioni. Neppure la sua uscita di scena è però servita agli avversari per riavvicinarsi. Jordi Torres (che pure è stato l’unico a migliorarsi oggi) si è fermato a 8 decimi, precedendo il finlandese Mika Kallio (compagno di team di Rabat) e Nico Terol.
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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.