Assen – Con o senza pioggia l'Imperatore della MotoGP è lui, Marc Marquez. Ottava vittoria su otto gare. Non ci fosse stata quella piccola sbavatura dopo il cambio gomme, da rain ad asciutto, col sorpasso inevitabile di Andrea Dovizioso, il pilota della Honda Repsol avrebbe dominato la gara dal primo giro all'ultimo.
Sono partiti tutti con le gomme rain. Valentino Rossi ha deciso all'ultimo istante ed è entrato in gara dalla pit line. Davanti subito Andrea Dovizioso con la Ducati Team ma dopo un giro Marquez lo ha infilato ed ha cominciato a distanziarlo. Dietro posizioni che cambiano continuamente mentre Aleix Espargaro e Dani Pedrosa cominciano a distaccarsi dagli altri. Il tempo cambia e la pista anche. Al sesto giro cambio gomme. E' tempo di slick. Marquez entra in testa e rientra in testa seguita come un ombra da Dovizioso. Alla seconda curva Marquez va dritto e Dovizioso passa in testa. Il pilota della Ducati tenta l'allungo. Il suo distacco arriva fino a più di 3 seccondi. Poi inesorabile la rimonta di Marquez e il sorpasso a 10 giri dalla conclusione. Ora è Marquez ed allungare. Lo fa con due giri record: prima 1'34"742, il giro dopo 1'34"575. Dovizioso si allontana. Al traguardo il distacco sarà di 6"714. Per l'italiano il secondo scalino del podio come in Texas.
Dietro lo spettacolo lo danno Aleix Espargaro e Pedrosa che lottano per il terzo posto e Valentino che risale come un toro infuriato nel giorno di San Firmino a Pamplona e incorna tutti quelli che incontra sulla sua strada. Aleix e Dani se le danno si santa ragione, sorpasso e controsorpasso fin quando la Honda Repsol tira fuori tutto il potenziale e per la Yamaha Forward c'è solo la resa. Con l'onore delle armi. Pedrosa, quindi, terzo con 10"791 di distacco, Aleix Espargaro quarto, a 19"199, il toro di Tavullia quinto a 25"816. Strepitoso.
Scornato e senza alibi Jorge Lorenzo, 13mo con 1'04"641 di distacco. Una gara anonima dall'inizio alla fine. E' stato preceduto da Andrea Iannone, sesto, Alvaro Bautista, settimo, Bradley Smith, ottavo, Cal Crutchlow, nono, Stefan Bradl, decimo, Broc Parkes, 11mo e Scott Redding, 12mo. Ultimo a punti, 15mo, Danilo Petrucci.
Il dominio dell'Imperatore è rimarcato dalla classifica iridata: 200 punti, punteggio pieno! Secondi a pari punti Pedrosa e Rossi a quota 128, Dovizioso ora è terzo con 91 punti e Lorenzo quarto con 81.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.