Jerez de la Frontera – A Jerez come in Qatar. Jorge Lorenzo appena arrivato dalla 250 continua a collezionare pole e qui sembra in grado di centrare anche la prima vittoria nella massima categoria delle due ruote. E a Jerez come in Qatar in prima fila, ancora terzo, c’è Colin Edwards. Tra i due piloti Yamaha la Honda di Dani Pedrosa. In difficoltà la Ducati che ha Stoner in terza fila e Melandri addirittura ultimo mentre Valentino Rossi non sembra, neanche qui, potere competere non solo con il compagno di squadra che ha fatto la pole ma anche con la Yamaha dell’ex coequipier Edwards e le Honda di Pedrosa e Hayden.

Lorenzo, quindi, dopo il quinto posto nelle libere1, il primo nella seconda sessione,  ancora quinto nella terza ha oggi pomeriggio sbaragliato il campo con un tempo monstre sul giro di km 4,423: 1’38”189, nuovo record del circuito. Lo spagnolo campione del mondo della 250 ha rifilato oltre mezzo secondo alla Honda del connazionale Pedrosa (655 millesimi) e  765 millesimi alla Yamaha privata di Edwards, i due piloti che insieme con lui compongono la prima fila della griglia.
I distacchi diventano ancora più pesanti per i piloti della seconda fila che sono Hayden con la Honda a 872 millesimi, Rossi con l’altra Yamaha ufficiale a 875 millesimi e de Punient con una delle Honda private a 933 millesimi.
Vengono i brividi ai dominatori del Qatar, ovvero Stoner e la Ducati. L’australiano è settimo a 1”097 da Lorenzo e suoi compagni di terza fila sono Toseland con una delle Yamaha private a 1”145 e Hopkins con la Kawasaki a 1”250.
Per la Ducati i brividi diventano incubi quando ritrova Melandri all’ultimo posto col distacco di 2”838!
Male anche Capirossi con la Suzuki, decimo, Dovizioso con una Honda rpivata, dodicesimo, e de Angelis anch’egli con una Honda privata, quattordicesimo.
C’è da sottolineare che i primi quattro della griglia montano gomme Michelin e che le Bridgestone sul circuito andaluso hanno costituito, almeno in qualifica, un handicap per i piloti, come Rossi e Stoner, le cui moto montano le gomme giapponesi. Adesso bisognerà capire se questo divario ci sarà anche in gara e molto dipenderà dalla scelta che ogni singolo pilota farà tra anteriore e posteriore.
Gli spagnoli si aspettano un lungo duello tra i due loro campioni Lorenzo e Pedrosa. Yamaha contro Honda. Qui l’anno scorso vinse il Dottore. Quest’anno sarà difficile. Ma con Valentino la missione impossibile non è da escludere. Stoner se non riuscirà a recuperare posizioni in partenza e si dovesse ritrovare intruppato potrebbe restare anche fuori dal podio. (ore 15:30)

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.