Indianapolis – Dieci gare, dieci vittorie. Sempre più ustionante la regolarità con cui Marc Marquez raggiunge il successo pur con partenze da handicap, come quella di oggi. Lo hanno imbrigliato nell'avvio fulminante i soili noti rapinatori della partenza imbottigliandolo in quinta posizione ma si sono illusi. Mentre quelli davanti, Dovizioso, Rossi e Iannone (ha finito la gara al 13mo giro per un guasto al motore) soprattutto, hanno cominciato a sbranarsi a vicenda  per contendersi la prima posizione Marquez ha lasciato fare. Poi, 11mo giro, ha deciso di prendere il volo e non c'è stato nulla da fare per nessuno. Uno dopo l'altro hanno dovuto mollare la presa e guardarlo andare sconsolatamente. Marquez ha mollato solo all'ultimo giro dando la possibilità agli avversari di limare il distacco fino a quel momento accumulato. Lo scacco matto della Honda Repsol è stato subìto, comunque, pesantemente dalla Yamaha Factory anche se ha avuto entrambi i piloti sul podio. Jorge Lorenzo ha vinto il duello finale con Valentino Rossi e si classificato secondo a 1"803 dal vincitore, il Dottore terzo a 6"558. Dani Pedrosa con l'altra Honda Repsol è rimasto fuori dal podio. Non è stato mai in gara e se ha potuto superare Andrea Dovizioso è stato perché la Ducati Team ha cominciato a perdere prestazione a causa delle gomme tant'è che anche le Yamaha Tech3 di Pol Espargaro e Bradley Smith hanno potuto superare la Ducati, finita settima, conquistando rispettivamente il quinto e sesto posto. Nono Scott Redding, decimo Hiroshi Aoyama. Stefan Bradley e Aleix Espargaro al 15mo giro hanno portato le loro moto ad un incontro ravvicinato di terzo tipo e si sono eliminati e vicenda.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.