Silverstone – Nel box Honda tutti hanno toccato ferro, negli altri hanno sperato. Marc Marquez stava demolendo il crono delle libere 2 con mezzo secondo più basso al secondo settore. Una banale scvilolata alla curva 14, senza conseguenze per lui e la moto,gli ha tarpato le lai. Ma il crono lo ha ritoccato comunque, seppure di soli 220 millesimi. 2'01"906 quando è bastato per tenere dietro i pirati all'arrembaggio.
L'imperativo categorico per tutti quelli a rischio stamane è stato evitare la Q1. A cominciare dai due ufficiali Yamaha ma anche per Dani Padrosa la cui Honda Repsol aveva chiuso ieri al nono posto. Ci sono riusciti tutti ma nessuno è riuscito a togliere il secondo posto alla Ducati Team di Andrea Dovizioso il quale ha anche "rischiato" di essere il più veloce fermandolsi ad appena 34 millesimi da Marquez. Pedrosa ha raggiunto la terza posizione a 210 millesimi dal compagno di squadra mentre Valentino Rossi è stato il primo degli Yamaha, quarto con 337 millesimi di distacco ed ha preceduto il compagno di squadra Jorge Lorenzo, quinto a 453 millesimi, e Pol Espargaro con la Yamaha Tech3 sesto a 462.
Settimo Stefan Bradl con la Honda LCR a 658 millesimi (caduta innocua anche per il tedesco), ottavo Bradley Smith con la Yamaha Tech3 a 699, nono Andrea Iannone con la Ducati Pramac a 820 e decimo Aleix Espargaro con la Yamaha Forward a 980 millesimi.
Dovranno, quindi, lottare per i due posti in Q2, tra gli altri, Cal Crutchlow, Alvaro Bautista, Yonny Hernandez e Scott Redding.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.